
Un lungo intervento pubblicato sul proprio profilo social per fare ulteriore chiarezza sulla posizione della giunta Fiorio rispetto alla delicata questione della cava Piscolo.
L’assessora all’ambiente del Comune di Arco, Chiara Parisi, è tornata infatti sul tema delle attività di ripristino e messa in sicurezza dell’area, confermando l’attenzione dell’amministrazione verso le preoccupazioni espresse dai residenti, in particolare nella frazione di Ceole.
“L’operazione di ripristino e messa in sicurezza della Cava Piscolo è da sempre al centro dell’attenzione dell’Amministrazione”, spiega Parisi nel suo messaggio. “Fin dall’inizio la Sindaca e l’Assessore all’Ambiente hanno partecipato ai sopralluoghi e alle numerose conferenze dei servizi” (la foto risale al 27 maggio scorso, ndr).
Parole che arrivano dopo le recenti preoccupazioni emerse durante l’incontro pubblico alla Casa Sociale di Vigne, organizzato dal gruppo consiliare provinciale ONDA, dove cittadini e residenti avevano espresso dubbi e timori legati all’impatto delle attività nell’area della cava.
L’assessora entra nel merito delle criticità segnalate dalla popolazione. “Massima è stata la preoccupazione per la qualità della vita dei residenti della frazione di Ceole: abbiamo chiesto particolare attenzione alle polveri, alla pulizia delle strade, al numero di camion in transito e al rispetto degli orari”.
Un tema, quello della vivibilità della zona, che negli ultimi mesi è diventato centrale nel dibattito pubblico arcense.
Ma non solo. L’amministrazione comunale assicura di aver mantenuto alta l’attenzione anche sugli aspetti ambientali e paesaggistici dell’intervento.
“Grande attenzione è stata rivolta anche ai materiali conferiti in cava e all’impatto paesaggistico e ambientale del futuro impianto fotovoltaico”, sottolinea infatti Parisi.
Secondo l’assessora, il confronto con i soggetti coinvolti non si è mai interrotto. “Il dialogo con i servizi provinciali coinvolti e con la proprietà è stato continuo in questi mesi, proprio allo scopo di garantire verifiche puntuali e l’adozione di adeguate misure di mitigazione dei disagi”.
Dopo la partecipata serata pubblica di Vigne, il Comune promette ora un ulteriore passo avanti sul fronte del confronto istituzionale e della tutela dei cittadini.
“Alla luce delle valutazioni emerse durante la serata alla Casa Sociale di Vigne – conclude Parisi – verrà ulteriormente rafforzato l’impegno a tutela dei cittadini, intensificando il confronto con i servizi provinciali, la proprietà e soprattutto con gli altri Comuni interessati dal ripristino della cava, al fine di individuare soluzioni concrete alle preoccupazioni espresse dai cittadini”.
Un messaggio che punta a rassicurare la popolazione e che conferma come la partita della cava Piscolo resti uno dei temi ambientali più delicati e discussi dell’Alto Garda. (n.f.)