Articolo pubblicato il: 15/08/2026 alle 19:00
La Busa - Limitazioni ai trattori sulla ciclabile Arco-Nago, monta la protesta
Posted By Redazione
Categoria: Agricoltura, Ambiente, Amministrativa, Notizie

 

Prima le preoccupazioni degli olivicoltori, costretti a fare i conti con nuove regole per raggiungere i propri terreni. Poi la richiesta di un tavolo tra Comuni, Provincia e proprietari. Adesso il caso della nuova ciclabile Nago-Prato Saiano-Arco compie un ulteriore salto e arriva direttamente in Provincia. E per Rinascita e Sviluppo Nago-Torbole quanto sta accadendo riporta inevitabilmente indietro al 2024, quando il gruppo aveva già sollevato dubbi e criticità sul progetto.
A portare formalmente la questione in piazza Dante è il consigliere provinciale Filippo Degasperi (Onda), che ha depositato l’interrogazione a risposta scritta n. 1956 chiedendo alla Giunta maggiori tutele e sicurezza per residenti e operatori agricoli.
Un’iniziativa rilanciata da Johnny Perugini, esponente di Rinascita e Sviluppo, che richiama le battaglie condotte dal gruppo già due anni fa.

 

 

Degasperi: «Trovare un equilibrio»
Degasperi riconosce il valore dell’infrastruttura per mobilità sostenibile e turismo, ma pone una questione di fondo: «L’efficacia e la bontà di un’opera pubblica si misurano anche nella sua capacità di integrarsi con il tessuto preesistente e con le esigenze di chi quel territorio lo vive e vi lavora».
Il nodo principale riguarda l’accesso ai fondi. Per transitare con mezzi agricoli, auto o moto i proprietari devono ottenere un’autorizzazione e possono percorrere il tracciato soltanto in discesa, da Nago verso Arco. Degasperi porta un esempio concreto: per raggiungere un terreno che richiederebbe meno di 200 metri in salita, l’obbligo può trasformarsi in un percorso di circa cinque chilometri, passando dalla viabilità principale della Maza.
Sul tavolo c’è anche la sicurezza nella convivenza fra trattori e biciclette, soprattutto quando queste ultime procedono a velocità elevate, oltre alla possibilità di garantire un rapido intervento dei soccorsi. Da qui le due domande alla Giunta: se intenda rivedere il senso unico e quali interventi voglia adottare per garantire la sicurezza lungo il percorso.

Rinascita e Sviluppo: «Lo avevamo detto»
L’interrogazione diventa però anche terreno di confronto politico a Nago-Torbole. Perugini ricorda che Rinascita e Sviluppo aveva sollevato le proprie perplessità già nel 2024, portandole in Consiglio comunale anche alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dei tecnici, oltre che in una serata pubblica organizzata per confrontarsi con la cittadinanza.
«Oggi i nodi vengono al pettine», è la sintesi del gruppo, che già dopo l’incontro del 12 agosto con gli olivicoltori aveva sostenuto come non fossero stati «adeguatamente valutati, a tempo debito, tutti gli aspetti» e fosse mancato un sufficiente percorso partecipativo.
Rinascita e Sviluppo torna quindi a chiedere l’apertura di un tavolo fra Provincia, Arco, Nago-Torbole e portatori di interesse, condividendo la proposta avanzata dall’amministrazione arcense.
La ciclabile continua intanto a raccogliere consensi e passaggi di turisti e appassionati. Ma accanto al suo successo resta aperta una questione che adesso attende una risposta da Piazza Dante: come conciliare la nuova mobilità con chi, su quelle terre, continua a lavorare e custodire gli oliveti? (n.f.)

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