Articolo pubblicato il: 14/05/2026 alle 18:30
La Busa - “Il Lago di Garda deve avere diritti”: Aurora Floridia rilancia la battaglia ambientale in Europa
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Politica

 

Il Lago di Garda non come semplice risorsa naturale. Ma come soggetto vivo, da proteggere, rappresentare e difendere.
È una visione forte, quasi rivoluzionaria, quella rilanciata in questi giorni da Aurora Floridia durante il 27° Convegno sulla Convenzione Europea del Paesaggio, svoltosi in Spagna. Un intervento che riporta al centro del dibattito internazionale il tema della tutela dei grandi laghi europei e che, inevitabilmente, riaccende anche il confronto attorno al futuro del Garda.
La senatrice bilingue dei Verdi-Grüne-Verc, da anni impegnata sui temi ambientali e paesaggistici, ha presentato il disegno di legge depositato in Senato per il riconoscimento della soggettività giuridica del Lago di Garda. Un progetto che punta a riconoscere al Benaco una sorta di “personalità giuridica”, sul modello di quanto avvenuto in Spagna con il Mar Menor, primo ecosistema europeo ad aver ottenuto diritti propri.
«La natura non è un oggetto, ma un soggetto vivo che merita riconoscimento e rappresentanza» ha spiegato Floridia nel suo intervento. «Proteggere gli ecosistemi significa proteggere salute, democrazia, sicurezza e qualità della vita».

 

 

Parole che non arrivano per caso.
Negli ultimi anni Aurora Floridia è diventata una delle voci politiche nazionali più critiche nei confronti della costruenda Ciclovia del Garda, infrastruttura turistica da centinaia di milioni di euro che continua a dividere amministratori, ambientalisti e comunità locali.
La senatrice aveva già presentato interrogazioni parlamentari e prese di posizione pubbliche contro alcuni tratti dell’opera, sollevando dubbi sull’impatto ambientale e paesaggistico della ciclovia, soprattutto nelle zone più delicate e fragili del lago. Più volte aveva chiesto una riflessione più ampia sul modello di sviluppo turistico del Garda, denunciando il rischio di trasformare il territorio in una “cartolina consumata dal sovraffollamento”.
Ora la battaglia si sposta su un piano ancora più alto.
Nel suo intervento in Spagna, Floridia ha infatti proposto di aprire un confronto all’interno della Convenzione Europea del Paesaggio proprio sul riconoscimento della soggettività giuridica dei laghi. Un tema che intreccia ambiente, salute pubblica, biodiversità e qualità della vita.
«I laghi non sono soltanto riserve naturali» ha sottolineato. «Sono paesaggi culturali, luoghi di identità e comunità per intere generazioni».
Secondo la senatrice, oggi questi ecosistemi sono sempre più fragili. Sotto pressione per l’inquinamento, la crisi climatica, la perdita di biodiversità e uno sfruttamento considerato spesso insostenibile.
Da qui anche la proposta presentata al Consiglio d’Europa: una risoluzione sulla protezione dei laghi come patrimonio naturale e culturale strategico per affrontare quella che Floridia definisce la “triplice crisi planetaria”: cambiamento climatico, perdita della biodiversità e inquinamento.
Un approccio che guarda al Garda non solo come destinazione turistica internazionale, ma come ecosistema vivente da preservare.
Una posizione destinata inevitabilmente a far discutere. Soprattutto in un territorio dove il dibattito tra sviluppo turistico, sostenibilità ambientale e grandi opere resta apertissimo.
E dove il futuro del lago continua sempre più a diventare anche una questione politica, culturale e identitaria.

(n.f.)

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Data e ora di stampa: 14/05/2026 19:40
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