
Anche un piccolo Comune può contribuire a costruire un futuro più sostenibile. Servono idee, competenze, coraggio e soprattutto la capacità di guardare oltre le necessità quotidiane. È questo il messaggio che la vicesindaca di Tenno, Ilaria Bagozzi, porta a casa da Roma, dove ha partecipato a Green Horizon 2026, il meeting nazionale dedicato alla transizione energetica e climatica.
Un’occasione di confronto tra amministratori, esperti e istituzioni, dalla quale emerge una riflessione che va oltre i temi strettamente ambientali e tocca il significato stesso dell’impegno nella pubblica amministrazione. L’appuntamento, promosso da RENAEL, la Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, si è svolto il 6 e 7 ottobre a Palazzo Orsini Taverna, con particolare attenzione agli strumenti necessari per accompagnare i territori verso modelli di sviluppo più sostenibili.
Dall’energia agli edifici, le sfide dei piccoli Comuni
La vicesindaca ha rappresentato Tenno nella sessione plenaria e nella seconda tappa della masterclass «Formare la leadership locale», un percorso di alta formazione rivolto ai giovani amministratori per rafforzarne le competenze nella gestione delle trasformazioni energetiche e climatiche.
Numerosi i temi affrontati: dall’efficienza energetica degli edifici alle nuove direttive europee EPBD ed EED, dalle opportunità di finanziamento per gli enti locali allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, fino ai distretti a zero emissioni e agli strumenti per affrontare i cambiamenti climatici.
Questioni che riguardano da vicino anche realtà territoriali come Tenno, chiamate a conciliare la tutela dell’ambiente e del paesaggio con le esigenze delle famiglie, delle attività economiche e dei servizi pubblici. «Torno con nuovi stimoli e con la consapevolezza che anche i piccoli Comuni possono e devono essere protagonisti della transizione», sottolinea Bagozzi nel messaggio rilanciato dall’amministrazione comunale.
«Abbi cura»: due parole per raccontare il senso di amministrare
Ma nel bilancio personale della vicesindaca c’è spazio anche per una riflessione più profonda, affidata al suo profilo social. «Abbi cura. Due parole semplici, ma che racchiudono molto di ciò che per me significa amministrare: avere cura delle persone, dei luoghi, delle Comunità. Prendere in mano la cosa pubblica e provare, ogni giorno, a riconsegnarla un po’ migliore di come l’abbiamo ricevuta». Una visione dell’impegno amministrativo che mette al centro la responsabilità verso il territorio e le persone, senza dimenticare la necessità di programmare ciò che verrà.
Ed è proprio da Roma che Bagozzi porta con sé un’immagine particolarmente suggestiva.
Da Kandinsky alla politica del futuro: «Saper vedere l’invisibile»
A colpirla è stata una riflessione di Antonella Galdi, intervenuta durante i lavori, che ha richiamato il pittore Vasilij Kandinsky e la sua capacità di andare oltre ciò che appare immediatamente visibile. Un riferimento artistico che la vicesindaca trasforma in una considerazione sul ruolo di chi amministra. «Amministrare significa questo: saper vedere ciò che ancora non si vede. Immaginare possibilità, anticipare bisogni, avere una visione. E poi metterci il coraggio, la concretezza e il lavoro necessari per renderla possibile».
Non soltanto gestione dell’esistente, dunque, ma capacità di immaginare nuove opportunità, riconoscere i cambiamenti e preparare le comunità ad affrontarli.
È un messaggio che il Comune di Tenno fa proprio, sottolineando come anche le amministrazioni di dimensioni contenute possano contribuire attivamente alla transizione energetica attraverso formazione, programmazione e collaborazione con altre realtà. «Avere cura di ciò che abbiamo, senza smettere di immaginare ciò che ancora non c’è», scrive ancora Bagozzi.
E il suo pensiero si chiude con una frase che riassume il significato dell’esperienza romana, ma anche una precisa idea di responsabilità pubblica: «Perché il futuro di un territorio, prima di diventare realtà, qualcuno deve riuscire a vederlo». Una riflessione che ora, tornando da Roma a Tenno, incontra la sfida più concreta per ogni amministratore: trasformare le conoscenze acquisite e le buone intenzioni in progetti e risultati per la propria comunità.
(nf)