
«Recuperare un sito storico significa anzitutto recuperare una parte della nostra identità». È attorno a questo pensiero che l’assessore alla Cultura Massimiliano Floriani accompagna la conclusione dei lavori di disboscamento nell’area del Castellino di Castìl, trasformando un semplice aggiornamento sul cantiere in un omaggio a una figura che, per anni, ha creduto nel valore storico e culturale di quel luogo: Ivo Bertamini, storico frantoiano di Vignole e profondo conoscitore del Monte Velo e delle sue testimonianze archeologiche.
Con la conclusione dell’intervento di pulizia e recupero dell’area, Floriani ha voluto rivolgere un pensiero proprio a Bertamini, ricordando come sia stato tra i primi a richiamare l’attenzione sul Castìl quando il sito era conosciuto da pochi e sembrava destinato all’oblio.
«Per molti anni – scrive l’assessore – è stato una delle persone che più ha creduto nel valore storico, archeologico e culturale di questo luogo. Quando il Castìl era conosciuto da pochi e sembrava destinato all’oblio, lui continuava a ricordarci quanto fosse importante custodirne la memoria e restituirgli la dignità che meritava».
Floriani richiama anche un intervento pubblicato da Bertamini nel 2013, quando dalle pagine del quotidiano Trentino sottolineava come il recupero del Castìl fosse giustificato dall’eccezionale interesse storico del sito, con testimonianze che spaziano dagli insediamenti umani tra il VII e il VI secolo avanti Cristo fino al Medioevo e alle epoche successive, oltre che dalla sua straordinaria posizione panoramica. Già allora Bertamini concludeva con un auspicio tanto semplice quanto deciso: «Necessitano concretezza».
A distanza di oltre dieci anni, proprio quella concretezza, osserva oggi Floriani, sta finalmente prendendo forma. «Non possiamo sapere quanto sarebbe stato felice nel vedere questi lavori, ma possiamo essere certi che avrebbe continuato a ricordarci che recuperare un sito storico significa anzitutto recuperare una parte della nostra identità».
L’assessore non si limita però al ricordo personale. Rivolge infatti un ringraziamento a tutti quei cittadini che, lontano dai riflettori, hanno dedicato tempo, studio e passione alla tutela del patrimonio storico locale, lasciando un’eredità che va ben oltre le loro parole.
Da qui nasce anche una proposta destinata ad aprire una riflessione nella comunità arcense. Floriani ritiene infatti che Arco debba individuare un modo concreto per ricordare Ivo Bertamini, immaginando che proprio sul Monte Velo – il luogo al quale dedicò gran parte del proprio impegno – un percorso, un belvedere o uno spazio legato al Castìl possano un giorno portare il suo nome. Un gesto simbolico, ma capace di restituire il giusto riconoscimento a chi seppe intuire il valore di questo patrimonio molti anni prima che diventasse oggetto di interventi di valorizzazione.
Nel suo intervento l’assessore ha infine voluto ringraziare anche Ivo Torboli e l’Associazione Monte Velo, che negli anni hanno continuato a mantenere viva l’attenzione sul Castellino, contribuendo a trasformare una visione condivisa in una concreta opportunità di recupero e valorizzazione.
Con la conclusione del disboscamento, il Castìl compie così un nuovo passo nel percorso di riscoperta di uno dei siti storici più significativi del territorio arcense. Un progetto che guarda al futuro, ma che, nelle parole dell’assessore Floriani, affonda le proprie radici nella memoria e nell’impegno di chi, come Ivo Bertamini, non ha mai smesso di credere nel valore della storia e dell’identità della comunità.
(n.f.)