Articolo pubblicato il: 24/05/2026 alle 17:00
La Busa - Gian Luca Frizzi e l’incontro con Petrini: “Un visionario che resterà dentro”
Posted By Redazione
Categoria: Agricoltura, Cronaca, Cultura, Notizie

 

“Da oggi la nostra Nazione è un po’ più povera”. Con parole semplici ma profonde, Gian Luca Frizzi, noto ristoratore di Tenno ed ex sindaco del paese, ha voluto ricordare sui social la figura di Carlo Petrini, Carlìn per gli amici, scomparso a 76 anni. Una figura che, negli ultimi decenni, ha lasciato un segno profondo nel mondo dell’agricoltura, della cultura gastronomica e del turismo sostenibile, non solo in Italia ma a livello internazionale. Fondatore del movimento Slow Food, Petrini è stato tra i principali promotori della valorizzazione delle produzioni locali, della biodiversità alimentare e di un approccio più etico e consapevole al cibo.
Nel suo lungo messaggio pubblicato online, Frizzi ha ricordato il primo incontro con Petrini nei primi anni Duemila, quando da amministratore comunale partecipava ai percorsi legati ai presìdi Slow Food del territorio trentino. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo nel lontano 2000 durante i presìdi del Vino Santo, della Ciuiga del Banale e della Spressa delle Giudicarie”, racconta.
Un’esperienza che, come sottolinea lo stesso Frizzi, ha contribuito a cambiare profondamente il suo modo di vedere il mondo della ristorazione e della qualità alimentare. “Se penso alla ricchezza di valori e visione che ho accumulato nella mia vita, è stata più importante dei titoli scolastici grazie all’incrociare persone visionarie. Carlo era una di queste”.
Parole che restituiscono il ritratto di un uomo capace di andare oltre la cucina e il cibo, trasformandoli in strumenti culturali e sociali. Petrini, infatti, è stato tra i primi a parlare di filiera corta, tutela dei piccoli produttori, lotta allo spreco alimentare e salvaguardia delle tradizioni locali, molto prima che questi temi diventassero centrali nel dibattito pubblico.
Frizzi ricorda anche il confronto sulla possibilità di inserire la Carne Salada tra i presìdi Slow Food. “Per varie ragioni si scelse altre strade tipo la De.Co., ma quella visione mi è servita per trovare la qualità nel cibo”, scrive.
E poi il ricordo più personale, quasi una filosofia di vita applicata alla cucina: “Fare poche cose ma farle bene e con passione”.
Nel finale del suo messaggio, il ristoratore tennese lascia spazio a una riflessione che guarda al futuro e a uno dei temi più cari a Petrini: lo spreco alimentare globale. “Buon viaggio, nella speranza che la strada che ci hai indicato ci porti a trovare una soluzione al miliardo e mezzo di tonnellate di cibo buttate nel mondo”.
(n.f.)

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/gian-luca-frizzi-e-lincontro-con-petrini-un-visionario-che-restera-dentro/
Data e ora di stampa: 24/05/2026 18:35
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.