Articolo pubblicato il: 08/11/2026 alle 19:30
La Busa - Furti e sicurezza a Riva, Santi e Betta incalzano il Sindaco: «Servono più controlli e telecamere»
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Notizie, Politica, Solidarietà

La sicurezza non si garantisce con le rassicurazioni e nemmeno con un vademecum che insegna ai cittadini come difendersi dai ladri. Servono uomini sul territorio, controlli, telecamere e investimenti. È un attacco politico diretto quello che Cristina Santi e Silvia Betta, consigliere comunali del gruppo PATT, Autonomisti, Popolari e Lega Trentino, rivolgono all’amministrazione del sindaco Alessio Zanoni. Al centro dell’interpellanza depositata il 4 novembre, i recenti episodi di furti e intrusioni nelle abitazioni, ma soprattutto la richiesta di un piano organico per la sicurezza cittadina, esteso anche alle frazioni. «Riva del Garda non è più quell’oasi protetta e priva di preoccupazioni che per tanto tempo abbiamo conosciuto», scrivono le due esponenti dell’opposizione, denunciando un crescente sentimento di insicurezza tra famiglie, residenti e commercianti.

 

 

A finire nel mirino è innanzitutto quella che Santi e Betta considerano una contraddizione nella comunicazione dell’amministrazione. Da una parte, sostengono, le rassicurazioni espresse in Consiglio comunale e sulla stampa; dall’altra, la pubblicazione sul sito istituzionale di un vademecum con consigli per prevenire i furti.
«Le due cose non stanno insieme», accusano. Secondo le consigliere, invitare i cittadini a proteggere le proprie abitazioni senza accompagnare queste raccomandazioni con nuovi interventi rischia di trasferire sulle potenziali vittime una responsabilità che dovrebbe essere affrontata anche attraverso un maggiore presidio pubblico.
Una critica politica che si inserisce in giornate segnate da episodi di cronaca particolarmente delicati.
Martedì 3 novembre, proprio a Riva del Garda, i carabinieri hanno arrestato un uomo e una donna, accusati di truffa aggravata, rapina impropria e lesioni personali ai danni di un’anziana. La vittima era stata raggirata da un falso militare e successivamente aggredita da una complice, che le aveva sottratto 22 monili in oro per un valore superiore ai 24mila euro.
Determinanti le segnalazioni dei cittadini e il rapidissimo intervento dei carabinieri, arrivati in meno di tre minuti. I preziosi sono stati interamente recuperati e restituiti alla proprietaria.
Un’operazione per la quale lo stesso sindaco Zanoni ha espresso pubblicamente apprezzamento e gratitudine all’Arma, sottolineando la gravità dei crimini commessi contro persone anziane e il valore della collaborazione dei cittadini. «La lotta a questo tipo di crimini, le truffe e i furti in casa, è tutt’altro che semplice e richiede un impegno costante e grande professionalità», ha dichiarato il primo cittadino, riconoscendo l’efficacia dell’intervento.
Ma per Santi e Betta il problema va affrontato anche sul piano della prevenzione strutturale.
Le richieste avanzate sono precise: rafforzare il pattugliamento della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali e notturne e nelle frazioni più periferiche; valutare anche il contributo della vigilanza privata; istituire una rete ufficiale di Controllo del Vicinato, coordinata dal Comune e dalle forze dell’ordine; ampliare e ammodernare la videosorveglianza, con particolare attenzione ai varchi stradali e alle zone attualmente scoperte.
Le consigliere d’opposizione chiedono inoltre dati aggiornati sui furti registrati nel 2026, confrontati con gli anni precedenti e suddivisi tra centro e frazioni.
Non manca la polemica sulle priorità di bilancio. Le esponenti dell’opposizione richiamano le risorse destinate al campo sinti e un investimento superiore a 2,5 milioni di euro in una società privata, chiedendo perché non debbano essere individuati stanziamenti altrettanto significativi per la sicurezza.
La richiesta conclusiva è un piano operativo con risorse definite, tempi certi e verifiche periodiche, nel rispetto delle competenze delle forze dell’ordine statali e del ruolo dell’amministrazione comunale. «Riva del Garda ha bisogno di fatti e di presenza tangibile, non di rassicurazioni di circostanza», concludono Santi e Betta, dichiarandosi disponibili a una collaborazione costruttiva.
Ora la parola passa al sindaco e alla Giunta, chiamati a rispondere nel merito delle proposte e a chiarire quali interventi intendano mettere in campo.
Perché, al di là dello scontro politico, la questione riguarda un’esigenza condivisa: poter vivere e abitare la propria città senza paura.

(n.f.)

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