Articolo pubblicato il: 30/10/2026 alle 18:30
La Busa - Fierecongressi, Voce Comune frena sui nuovi 568mila euro: «Il Comune non può pagare per chi non investe»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Politica

Due milioni di euro per difendere il peso pubblico in Fierecongressi, sì. Altri 568mila euro per acquistare le azioni che gli altri soci hanno deciso di non sottoscrivere, no. Voce Comune per Riva traccia una linea netta sulla ricapitalizzazione di Riva del Garda Fierecongressi, riaccendendo il confronto politico su un’operazione che coinvolge risorse comunali, partecipazioni societarie e futuro del polo fieristico rivano. A spiegare le ragioni della posizione è la portavoce Elisabetta Aldrighetti, che rivendica il voto favorevole espresso lo scorso maggio, ma contesta la nuova richiesta dell’amministrazione del sindaco Alessio Zanoni.

 

 

«Nel maggio scorso, come Voce Comune per Riva, abbiamo votato favorevolmente allo stanziamento di 2 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Lido di Riva del Garda. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità, per evitare che la partecipazione della Lido in Riva del Garda Fiere Congressi scendesse al di sotto del 33,34%».
Una scelta accompagnata, precisa Aldrighetti, dalla richiesta di aggiornare i patti parasociali, gli accordi che regolano i rapporti e gli equilibri tra gli azionisti.

Il precedente del 2019
Per comprendere la polemica bisogna tornare al 2019, quando un precedente aumento di capitale modificò profondamente gli assetti della società fieristica.
Lido di Riva, società partecipata dal Comune, non aderì all’operazione e vide ridursi la propria quota da circa il 44% all’attuale 33,34%. Un passaggio che, secondo Voce Comune, indebolì il peso complessivo della componente pubblica. «Non dobbiamo infatti dimenticare che proprio nel 2019, sotto un’Amministrazione della stessa area politica che oggi governa la città, la Lido non partecipò all’aumento di capitale di Fierecongressi», sottolinea Aldrighetti.

La nuova richiesta divide la politica
Il nuovo aumento di capitale serve a sostenere il piano di sviluppo della società, considerata un’infrastruttura strategica per l’economia turistica e congressuale dell’Alto Garda.
Ma è proprio sulla sottoscrizione delle azioni rimaste inoptate che Voce Comune solleva le proprie obiezioni. «Oggi, invece, l’Amministrazione torna in Consiglio chiedendo altri 568mila euro per sottoscrivere le azioni rimaste inoptate dagli altri soci. E questa è una scelta ben diversa, che non possiamo condividere».
Una posizione che distingue il sostegno alla società dalla disponibilità ad assumere ulteriori impegni finanziari. «Non possiamo accettare che la volontà di sostenere un settore finisca per tradursi in una disponibilità pressoché illimitata delle risorse comunali ogni volta che altri soci decidono di non partecipare a un investimento».

Investimenti e risorse pubbliche
Il confronto coinvolge anche le priorità di bilancio. Sotto la Torre Apponale, l’amministrazione guidata dalla giunta Zanoni considera Fierecongressi un motore economico per il territorio, mentre Voce Comune chiede di valutare attentamente il rapporto tra benefici dell’investimento e risorse pubbliche impegnate. «Il Comune non può diventare il soggetto chiamato a coprire, con i soldi dei cittadini, le quote che gli altri soci scelgono di non sottoscrivere». La questione tornerà quindi all’attenzione del Consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi sull’ulteriore operazione.
Per Aldrighetti il punto non è mettere in discussione Fierecongressi, ma stabilire fino a dove debba arrivare l’impegno finanziario della città. (n.f.)

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