Articolo pubblicato il: 22/09/2026 alle 19:30
La Busa - Ex Hotel Arco, l’ex sindaco Betta attacca Fiorio: «Non agisco dietro le quinte, rettifichi»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Cronaca, Notizie, Politica

 

La Variante 17 dell’ex Hotel Arco continua ad allargare il fronte dello scontro politico cittadino. E questa volta il confronto si sposta dal merito urbanistico alle parole utilizzate nel dibattito pubblico. L’ex sindaco Alessandro Betta interviene dopo l’ultimo post della sindaca Arianna Fiorio e contesta con durezza il modo in cui viene descritto il suo rapporto con Fucina Comune. Il punto di partenza sono due espressioni che Betta attribuisce alla sindaca: Fucina Comune definita «gruppo di diretta emanazione dell’ex sindaco Alessandro Betta» e lo stesso Betta indicato come persona che sceglierebbe «di rimanere riparato nelle retrovie».

 

 

L’ex primo cittadino respinge entrambe le ricostruzioni. «Non mi sono ricandidato. Non sono stato candidato in Fucina Comune. Ho concluso il mio mandato e oggi sono un libero cittadino», scrive. Poi alza il tono: «La critica politica è legittima. Attribuirmi ruoli che non ricopro è un’altra cosa».
Il nuovo capitolo nasce dentro la lunga polemica sulla Variante 17, fermata dalla Provincia l’11 settembre. Il provvedimento riguardava l’ampliamento dell’ex Hotel Arco e l’accordo urbanistico pubblico-privato costruito negli anni dalla precedente amministrazione Betta con la proprietà. La Provincia ha deciso di non approvare la variante, lasciando l’area alla destinazione alberghiera vigente.
Da allora le posizioni si sono moltiplicate. L’ex assessore Nicola Cattoi ha difeso il senso complessivo dell’operazione, ricordando come il progetto prevedesse anche parco pubblico, collegamenti e interventi sull’ingresso orientale della città. La proprietà dell’ex albergo, Arco.RE, ha invece sostenuto pubblicamente che la mancata approvazione sarebbe arrivata dopo il mancato invio da parte del Comune delle integrazioni richieste dalla Provincia entro i termini assegnati: una ricostruzione della parte privata, non una conclusione autonoma, che ha ulteriormente alimentato il confronto.
Fucina Comune, dal canto suo, ha chiesto alla giunta Fiorio quale sia ora il progetto alternativo per l’area e ha sollevato anche il tema delle risorse pubbliche impiegate nel lungo iter precedente.
È proprio dentro questa sequenza di interventi che si inserisce ora Betta.
L’ex sindaco richiama anche episodi personali vissuti durante e dopo la sua esperienza amministrativa, compreso l’incendio del proprio capanno, e sostiene che chi ricopre responsabilità pubbliche debba usare particolare cautela nell’attribuire a una persona ruoli politici non formalmente ricoperti. «Sto chiedendo una cosa molto semplice – scrive – che non venga alimentata pubblicamente una rappresentazione di me che considero falsa e lesiva».
Quindi la richiesta diretta alla sindaca: «Chiedo di rettificare pubblicamente ed immediatamente quanto affermato nei miei confronti e di evitare per il futuro analoghe attribuzioni».
Betta aggiunge infine di aver interessato il proprio legale, al quale affida «ogni valutazione relativa alla tutela della mia persona e della mia reputazione».
La Variante 17, dunque, resta sullo sfondo, ma il confronto ha ormai assunto anche una dimensione personale.
Sul merito urbanistico continueranno probabilmente a confrontarsi maggioranza, opposizioni ed ex amministratori. Betta, invece, pone ora un altro confine: quello tra critica politica e attribuzione di ruoli che dice di non ricoprire più.
(n.f.)

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