Articolo pubblicato il: 04/09/2026 alle 19:30
La Busa - Ex Casinò di Arco, bar ancora chiuso e lavori senza certezze: la polemica non si placa
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Politica

 

La facciata è sempre lì, elegante, austera, bellissima. Ma dietro quell’immagine da cartolina, con qualche “ruga” di troppo, il futuro dell’ex Casinò continua a restare avvolto in una nebbia fatta di procedure, finanziamenti, interrogativi e tempi che si allungano. Il bar è ancora chiuso, la nuova vita dello storico edificio asburgico non è ancora cominciata davvero e intanto lo scontro politico si riaccende. Dopo la dura replica della sindaca Arianna Fiorio, che aveva parlato di “attacco infondato” (leggi) sulla vicenda AMSA-GSE, arrivano le controrepliche di Nicola Cattoi di Campobase e Gabriele Andreasi e Dario Ioppi del Partito Democratico del Trentino. «Sindaca, più che parlare di attacchi infondati, sarebbe utile rispondere nel merito alle richieste che le sono state poste in modo corretto», affermano i tre consiglieri.

 

 

«Perché quella corsa contro il tempo?»
Il nodo resta il Consiglio comunale convocato d’urgenza il 9 aprile, quando venne illustrata la necessità di mettere AMSA nelle condizioni di accedere al Conto Termico per sostenere un intervento da circa 3,9 milioni di euro, con un contributo stimato attorno ai 2,25 milioni. La minoranza chiarisce subito un punto: «Nessuno ha mai sostenuto che il contributo fosse automaticamente garantito». La questione, dicono, è un’altra: perché il Consiglio venne convocato con urgenza se la finestra del 13 aprile non consentiva la modalità di prenotazione necessaria ad AMSA?
«Chi ha verificato, prima di portare il Consiglio comunale a votare d’urgenza, che quella finestra fosse davvero utilizzabile?». E poi l’affondo: «Se lo si sapeva già, il Consiglio è stato informato in modo quantomeno fuorviante. Se invece non lo si sapeva, siamo davanti a una leggerezza pesante su un intervento da milioni di euro».

«Ad aprile non ci fu presentato un normale iter»
Cattoi, Andreasi e Ioppi contestano anche la ricostruzione di Fiorio sul “normale iter” amministrativo.
«Ad aprile non ci è stato presentato un normale iter: ci è stata presentata una corsa contro il tempo». Ricordano quindi il cronoprogramma prospettato allora: domanda al GSE, progettazione fra aprile e giugno, gare durante l’estate e avvio dei lavori in autunno.
«Dopo oltre quattro mesi – osservano – alla domanda sullo stato della pratica la sindaca ha risposto in Consiglio di non saperlo e che si sarebbe informata».
Da qui un altro nodo politico: il controllo su AMSA.
«Amsa è l’unica partecipata del Comune di Arco. Non una delle tante. Se a fine luglio la sindaca dichiara di non conoscere lo stato della pratica, il problema non è della minoranza: è di governo, controllo e responsabilità».
E oggi le domande tornano tutte sul tavolo: quando Comune e AMSA hanno saputo che la prenotazione non poteva essere inviata? Perché il Consiglio è stato convocato d’urgenza? Qual è il cronoprogramma reale? E soprattutto, quando verranno riaperti gli spazi e quando tornerà a vivere il bar?
Perché mentre la politica discute di finestre, portali e procedure, gli arcensi continuano a passare davanti a uno degli edifici più belli e simbolici della città e a vedere ancora una porta chiusa. «La sindaca può anche chiamarlo “attacco infondato” – concludono i tre consiglieri –. Per noi si chiama controllo».
E intanto l’ex Casinò aspetta ancora la sua nuova vita. (n.f.)

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