
«In questo momento anche solo riuscire a rimettere sul mercato qualche appartamento in più a prezzi non esagerati farebbe una grande differenza per molte famiglie a rischio casa». Con queste parole l’assessore alle politiche sociali e giovanili Mattia Mascher riassume il senso della serata pubblica in programma mercoledì 11 marzo alle 20.30 all’auditorium di Palazzo dei Panni ad Arco, dedicata alla presentazione della fondazione Trentino Abitare.
L’incontro vuole far conoscere ai cittadini e ai proprietari di immobili uno strumento pensato per affrontare una delle emergenze più sentite del territorio: la difficoltà crescente nel trovare alloggi in affitto a prezzi sostenibili. Il Comune di Arco, infatti, è stato il primo dell’Alto Garda ad aderire al progetto, formalizzando l’ingresso nella fondazione lo scorso 23 dicembre 2025.
«Trentino Abitare nasce sull’esperienza di “start up” del progetto LocAzione, che negli ultimi tre anni ha garantito 50 proprietari con zero casi di morosità», spiega alla redazione de La Busa online l’assessore Mascher. «L’obiettivo principale è ridare fiducia ai locatori, che possono così tornare ad affittare al residenziale senza il timore di incappare nelle morosità».
Il modello proposto dalla fondazione punta proprio a questo: fare da intermediario tra proprietari e inquilini, offrendo una gestione completa dell’immobile e diverse garanzie.
Il servizio prevede infatti la sicurezza del pagamento dell’affitto per tutta la durata del contratto, la copertura delle spese, la gestione degli inquilini e la restituzione dell’alloggio nelle condizioni concordate.
Una formula che, secondo l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, può contribuire concretamente ad aumentare il numero di appartamenti disponibili per la residenza stabile, oggi sempre più ridotti anche a causa della diffusione degli affitti turistici.
«La Fondazione Trentino Abitare è lo strumento più veloce ed efficace che come amministrazione pubblica potevamo mettere in campo nel breve periodo», sottolinea l’assessore. «È il primo importante tassello di una strategia più complessiva che stiamo cercando di affrontare in rete con gli altri Comuni, con la Comunità di Valle e con la Provincia».
La questione abitativa, infatti, riguarda sempre più famiglie e lavoratori anche ad Arco.
«Io e la sindaca Arianna Fiorio negli ultimi mesi abbiamo ricevuto un numero in preoccupante aumento di cittadini che si trovano in emergenza abitativa», racconta Mascher. Una situazione che, oltre alle difficoltà personali, rischia di avere effetti sull’intero territorio. «Spesso parliamo di famiglie con bambini e giovani coppie costrette, per gli affitti troppo alti o perché non trovano alloggio, ad andare via, aumentando il processo di invecchiamento della popolazione», spiega l’assessore. «Sono inoltre lavoratori e lavoratrici delle aziende del territorio, del commercio e del turismo, della scuola e della sanità: una difficoltà che finisce per avere conseguenze anche sulla nostra economia».
Il progetto “Fare casa”, promosso dalla fondazione, mira proprio a favorire l’incontro tra chi possiede alloggi sfitti o poco utilizzati e quella che viene definita la “fascia grigia”: persone con un lavoro stabile e uno stipendio, ma che faticano comunque a trovare un affitto sostenibile.
Per questo l’amministrazione comunale invita cittadini e proprietari a partecipare alla serata informativa.
«L’invito è quello di venire all’incontro o contattare la fondazione per una consulenza gratuita», conclude l’assessore Mascher. «Ridare fiducia ai proprietari e rimettere anche solo qualche appartamento sul mercato può fare davvero la differenza per tante famiglie del nostro territorio».
(n.f.)