Articolo pubblicato il: 21/10/2026 alle 18:30
La Busa - Emergenza casa a Riva, il PATT sfida la Giunta: «Basta promesse, servono alloggi a prezzi accessibili»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Cronaca, Notizie, Politica

Lavorare, avere uno stipendio e non riuscire comunque a permettersi una casa nella propria città. È il paradosso che colpisce sempre più famiglie, giovani coppie e lavoratori dell’Alto Garda, stretti tra affitti elevati e un mercato immobiliare sempre meno accessibile. Una situazione che riaccende il confronto politico a Riva del Garda, dove le consigliere comunali d’opposizione Cristina Santi e Silvia Betta, del gruppo PATT, Autonomisti, Popolari e Lega Trentino, chiamano in causa l’amministrazione del sindaco Alessio Zanoni con un’interpellanza dedicata all’emergenza abitativa.

 

 

Una presa di posizione rilanciata anche dal segretario locale del PATT, Lorenzo Cargnelli, che chiede di passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti. «La campagna elettorale è finita, ora servono risposte concrete», attacca il centrodestra autonomista, puntando l’attenzione sulla cosiddetta fascia grigia: cittadini che non possiedono i requisiti per accedere all’edilizia sociale, ma che non dispongono nemmeno delle risorse necessarie per sostenere gli affitti del libero mercato.
Il fenomeno riguarda giovani, lavoratori, anziani e nuclei monogenitoriali, in una città dove la forte vocazione turistica contribuisce ad aumentare la pressione sul mercato immobiliare.
La proposta: seguire l’esempio di Rovereto. Nell’interpellanza, datata 18 ottobre, Santi e Betta richiamano il progetto sperimentale avviato a Rovereto: dodici appartamenti destinati a persone e famiglie in difficoltà abitativa, con canoni ridotti del 30% rispetto ai valori di mercato.
L’iniziativa coinvolge la cooperativa Impronte, Kaleidoscopio e Gruppo 78 e punta anche sulla convivenza solidale tra anziani, persone con disabilità e famiglie. Un modello che, secondo le consigliere, potrebbe essere replicato a Riva.
Ma dove costruire? Le due esponenti dell’opposizione indicano i terreni comunali di via Ardaro, ricordando che già la precedente amministrazione, attraverso l’allora assessore Matteotti, aveva valutato ipotesi progettuali per realizzare abitazioni a costi sostenibili.
Tra gli strumenti suggeriti figurano concessioni del diritto di superficie, collaborazioni con cooperative, partenariati pubblico-privati e finanziamenti provinciali.
Il centrodestra autonomista richiama anche il progetto di Villa Teresita ad Arco, dove l’amministrazione sta lavorando a soluzioni abitative temporanee di carattere sociale. «Basta scaricabarile, il Comune può e deve intervenire», sostiene il gruppo politico, secondo il quale la questione è soprattutto una scelta di priorità. Nel comunicato vengono richiamate le risorse comunali, quantificate in circa 40 milioni di euro, e gli investimenti destinati ad altri interventi, tra cui Fieracongressi e le politiche relative alla popolazione sinti.
Il problema, tuttavia, coinvolge l’intero Alto Garda. La Comunità di valle, presieduta da Giuliano Marocchi, sta già affrontando il disagio abitativo attraverso le graduatorie ITEA e le procedure straordinarie per l’assegnazione temporanea di alloggi a canone sostenibile.
Dal 2026, per le emergenze, è previsto l’utilizzo del 10% degli alloggi assegnati trimestralmente. La stessa Comunità ha però riconosciuto che queste misure, rivolte alle situazioni più gravi, non possono soddisfare le esigenze della fascia media della popolazione.
Nell’interpellanza Santi e Betta chiedono alla Giunta Zanoni dati aggiornati sul fabbisogno abitativo, chiarimenti sulla disponibilità dei terreni di via Ardaro, eventuali contatti con Rovereto e soprattutto risorse e tempi per realizzare nuovi alloggi. «Il diritto alla casa non è una questione di parte, è la condizione per far restare a Riva del Garda i giovani, le famiglie e i lavoratori che tengono vivo il nostro territorio», concludono le due consigliere.
Ora la parola passa all’amministrazione Zanoni, chiamata a chiarire quali strategie intenda mettere in campo per affrontare un’emergenza che non riguarda soltanto il costo degli affitti, ma anche il futuro sociale ed economico della città. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 21/10/2026 19:42
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