Articolo pubblicato il: 06/08/2026 alle 16:47
La Busa - Dro, U.D. all’attacco: «L’avanzo record è il segno di un Comune fermo»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Politica

 

Il rendiconto di gestione approvato dal consiglio comunale di Dro alimenta il confronto politico, anche fuori dall’aula consiliare. Dopo l’entusiasmo espresso dalla sindaca Ginetta Santoni e dall’assessore alle Finanze Davide Trenti per i conti dell’ente, arriva la dura replica dei consiglieri di Unione Democratica per l’Autogoverno, Marco Santoni e Massimo Bortolameotti, che ribaltano completamente la lettura dei dati di bilancio.
Per i due esponenti della minoranza, infatti, il consistente avanzo di amministrazione non rappresenta un indice di buona gestione, bensì il sintomo di una macchina amministrativa incapace di trasformare le risorse disponibili in opere, servizi e investimenti per la comunità.

 

 

«Un eccessivo avanzo di amministrazione non è sinonimo di buona gestione: è spesso il sintomo manifesto di incapacità politica e inefficienza organizzativa», affermano Santoni e Bortolameotti, secondo i quali la giunta continua a presentare come propri risultati che derivano da interventi programmati dalle amministrazioni precedenti.
«Sorvoliamo sull’elenco di opere finanziate e avviate in passato che la sindaca sventola orgogliosamente come risultato della propria amministrazione, in un atteggiamento da perenne campagna elettorale, e veniamo ai fatti», scrivono i consiglieri, indicando nell’avanzo di amministrazione il dato che, a loro giudizio, «la comunità non può più ignorare».
La critica si fa ancora più dura quando il confronto si sposta sul significato stesso del bilancio comunale. «Pare che la giunta abbia scambiato il Comune di Dro per una società per azioni, dove l’obiettivo è accumulare utile d’esercizio da esibire agli azionisti. Ma un Comune non è un’azienda commerciale: i soldi tenuti nelle casse comunali non servono a nulla se manca la capacità di investirli in progetti, manutenzioni, servizi e sostegno alle attività del territorio».
L’opposizione precisa di non mettere in discussione la solidità finanziaria dell’ente. «Meglio avere i conti in ordine che il dissesto», riconoscono Santoni e Bortolameotti. Tuttavia, aggiungono, «un avanzo così elevato denota l’incapacità della politica di fornire indirizzi strategici agli uffici comunali, lasciati a gestire l’ordinaria amministrazione senza una reale visione di lungo periodo».
Secondo i consiglieri di Unione Democratica per l’Autogoverno, il rendiconto farebbe inoltre cadere uno degli argomenti più utilizzati dalla maggioranza. «Da oggi la sindaca e gli assessori non potranno più dire a famiglie, associazioni e imprese che “non ci sono i soldi”. Le risorse ci sono, ma rimangono bloccate da un’amministrazione paralizzata».
A sostegno della loro tesi, Santoni e Bortolameotti richiamano il frequente ricorso alle variazioni di bilancio e il ritardo nel rinnovo di convenzioni con associazioni e soggetti del territorio, spesso prorogate anziché rinnovate nei tempi previsti.
L’affondo finale è affidato a un’immagine evocativa: «Possiamo concludere dicendo che il tappeto viene presentato lucidato a festa, ma sotto si sta accumulando una quantità imbarazzante di polvere».
Un intervento che riaccende il confronto sullo stato di salute dei conti comunali e sulla capacità dell’amministrazione Santoni di tradurre la solidità finanziaria in investimenti e servizi per la comunità droata.
(n.f.)

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