Articolo pubblicato il: 22/02/2026 alle 09:00
La Busa - Disservizi digitali, Manica e Calzà (PD) interrogano la Giunta: focus su CUP e bonus terzo figlio
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Salute

 

Nel pieno della transizione digitale che sta interessando anche i servizi pubblici trentini, il tema dell’affidabilità dei sistemi informatici approda in Consiglio provinciale. Con un’interrogazione a risposta scritta, il consigliere Alessio Manica e la consigliera Michela Calzà, esponenti del Partito Democratico del Trentino, sollevano una serie di questioni legate ai recenti disservizi segnalati nei servizi digitali, in particolare quelli che riguardano le prenotazioni sanitarie e l’avvio del cosiddetto “bonus terzo figlio”.
Il documento, indirizzato al presidente del Consiglio Claudio Soini, si muove su un doppio binario: da un lato le criticità operative emerse, dall’altro la struttura organizzativa e tecnica che dovrebbe garantire continuità, sicurezza e qualità dei servizi.

 

 

I nodi emersi nel dibattito pubblico
L’interrogazione prende le mosse da elementi già emersi sulla stampa locale. In ambito sanitario, vengono richiamate le difficoltà riscontrate nel sistema di prenotazione, con segnalazioni di agende non visibili o temporaneamente bloccate. Situazioni a cui l’Azienda sanitaria ha replicato parlando di una fase di assestamento collegata all’introduzione di nuovi programmi gestionali e a processi di miglioramento in corso.
Parallelamente, l’atto ispettivo richiama il rinvio dell’attivazione del “bonus terzo figlio”, inizialmente previsto per l’inizio dell’anno e poi posticipato a giugno a causa di un’infrastruttura digitale non ancora pronta, in particolare per quanto riguarda la gestione documentale.
Due vicende differenti, ma accomunate – secondo Manica e Calzà, già vicesindaca del Comune di Dro – dalla centralità dei sistemi informativi nel funzionamento di servizi essenziali.

La questione della resilienza digitale
Il cuore dell’interrogazione non si limita alla cronaca dei ritardi o dei malfunzionamenti. L’analisi si allarga infatti al concetto di resilienza dei sistemi informatici pubblici, sottolineando come, nei contesti complessi, la stabilità non dipenda soltanto dall’introduzione di nuovi moduli o interfacce, ma soprattutto da attività continue e spesso invisibili: manutenzione preventiva, aggiornamenti di sicurezza, monitoraggio, gestione degli incidenti.
In una fase caratterizzata da evoluzioni, migrazioni e integrazioni tecnologiche – spesso sostenute anche da investimenti PNRR – il rischio evocato è che la contemporaneità degli interventi possa amplificare vulnerabilità e rallentamenti se non adeguatamente governata.
Le due iniziative pongono quindi l’accento su aspetti tecnici ma decisivi per la qualità del servizio: procedure di test, collaudi, prove di carico, piani di continuità operativa e ripristino.

Governance e catena delle responsabilità
Uno dei punti centrali riguarda l’assetto di governance. L’interrogazione chiede di chiarire ruoli e responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione dei servizi digitali provinciali, tra cui la Provincia autonoma di Trento, l’ASUIT e Trentino Digitale, oltre ad eventuali fornitori esterni.
Il tema non è soltanto amministrativo. Nei sistemi ad alta criticità – come quelli sanitari o di welfare – la chiarezza della catena decisionale incide direttamente sulla capacità di prevenire incidenti, intervenire rapidamente e comunicare in modo trasparente con cittadini e operatori.
Particolare rilievo viene attribuito anche alle procedure di autorizzazione ai rilasci e ai meccanismi di “stop service”, ovvero alle modalità con cui un servizio può essere limitato o sospeso in presenza di malfunzionamenti significativi.

SLA, manutenzione e sicurezza
L’interrogazione entra poi nel dettaglio dei livelli di servizio (SLA), chiedendo quali parametri siano previsti nei contratti in essere: disponibilità dei sistemi, tempi di risposta, presa in carico e ripristino degli incidenti. Viene inoltre richiesto quali strumenti di monitoraggio e rendicontazione siano utilizzati per verificare il rispetto di tali standard.
Ampio spazio è dedicato anche alla manutenzione preventiva e alla sicurezza informatica: patching, vulnerability management, hardening, audit indipendenti. Ambiti tecnici che, pur raramente visibili all’utenza, rappresentano la base della stabilità operativa.

Formazione e coinvolgimento degli operatori
Accanto agli aspetti infrastrutturali, il documento richiama la dimensione organizzativa e umana della digitalizzazione. Il consigliere Manica e la consigliera Calzà chiedono se, nella progettazione e introduzione di nuovi applicativi, sia stata prevista una raccolta strutturata dei fabbisogni del personale operativo e quali percorsi di formazione e accompagnamento al cambiamento siano stati attivati.
Un passaggio che riflette una consapevolezza ormai diffusa: l’efficacia di un sistema informativo non dipende esclusivamente dalla tecnologia, ma anche dalla capacità degli utenti interni di comprenderne logiche e procedure.

Il caso del bonus terzo figlio
Uno specifico blocco di quesiti riguarda il rinvio del bonus, con la richiesta di chiarire le cause tecniche del ritardo, le componenti non completate e le misure adottate per garantire l’avvio effettivo nei tempi annunciati.
Il focus si concentra in particolare sulla gestione documentale e sui passaggi ancora necessari per il rilascio definitivo della piattaforma.

PNRR e servizi essenziali
Infine, l’interrogazione collega le criticità al più ampio contesto dei progetti finanziati dal PNRR, chiedendo quali interventi incidano sui sistemi informativi provinciali, quali milestone siano state raggiunte e quali misure di mitigazione del rischio siano previste per evitare ricadute sui servizi essenziali.
Sul piano politico e amministrativo, l’atto non formula accuse ma costruisce un quadro articolato di domande che toccano governance, organizzazione, aspetti tecnici e trasparenza. Sullo sfondo resta una questione destinata a rimanere centrale nel dibattito pubblico: la tenuta e l’affidabilità dell’ecosistema digitale che sostiene servizi sempre più cruciali per cittadini e operatori. (n.f.)

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