Articolo pubblicato il: 25/07/2026 alle 18:36
La Busa - Da Sant’Alessandro a Pregasina, Fratelli d’Italia: «Riva va curata tutta, non solo il centro»
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Politica

 

Il decoro urbano torna al centro del confronto politico a Riva del Garda. A rilanciare il tema è Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che in una lunga nota denuncia quello che definisce un progressivo deterioramento dell’immagine della città, chiedendo all’amministrazione comunale un deciso cambio di passo nella cura degli spazi pubblici.
Secondo Cantone, Riva del Garda starebbe vivendo «una fase di preoccupante involuzione», nella quale il decoro e la manutenzione del territorio, da sempre tra i principali punti di forza della città gardesana, sarebbero stati progressivamente sacrificati. «La percezione, condivisa da residenti e turisti, è quella di una città frammentata, divisa tra la vetrina curata del centro storico e una periferia che si sente dimenticata», afferma il dirigente di Fratelli d’Italia.

 

 

Nel mirino finiscono quartieri come Sant’Alessandro, Rione De Gasperi, Rione 2 Giugno, San Nazzaro, San Tomaso, Varone, ma anche le frazioni dei Campi e di Pregasina, dove, secondo Cantone, la manutenzione del verde e della pulizia urbana sarebbe ormai insufficiente. «La scarsa frequenza di passaggio della spazzatrice, la proliferazione di erbacce lungo le piste ciclabili e la manutenzione carente delle aiuole non sono soltanto segnali di cattiva gestione, ma vere ferite inferte al tessuto sociale della città», scrive.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia il problema è soprattutto culturale e organizzativo. «Manca una visione organica del governo del verde urbano», sostiene, criticando rotonde lasciate spoglie, aiuole degradate e opere di urbanizzazione prive di una reale progettazione paesaggistica. Tra le proposte avanzate figurano maggiori obblighi per i privati nella realizzazione e manutenzione delle aree verdi e la possibilità di affidare aiuole e rotatorie ad aziende attraverso bandi pubblici, sul modello già adottato in altre realtà trentine.
La riflessione si estende anche alle infrastrutture cittadine. Cantone richiama l’attenzione sulle buche presenti in diverse strade, cita viale Riccamboni, dove le radici dei pini marittimi starebbero deformando la carreggiata, e critica la gestione del verde in viale Rovereto, oltre a segnalare impianti luminosi non funzionanti e la necessità di interventi di riqualificazione su arterie importanti come via Zandonai e via Modl. Tra le richieste figurano inoltre un maggior numero di cestini lungo le piste ciclabili e controlli più rigorosi sulla manutenzione delle siepi private, per garantire sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici.
Un capitolo a parte riguarda i cantieri. Per Cantone, interventi di forte impatto come la demolizione dell’ex panificio Vivaldelli o dell’ex Cinema Roma non dovrebbero svolgersi nel pieno della stagione turistica. «Una città come Riva non può trasformarsi in un cantiere a cielo aperto proprio quando si presenta agli ospiti», osserva, chiedendo una diversa programmazione dei lavori più invasivi.
Guardando al futuro, Fratelli d’Italia propone un piano di rilancio fondato su una manutenzione programmata, un incremento del verde urbano, una regolamentazione più rigorosa dell’occupazione del suolo pubblico nel centro storico e un progetto di riqualificazione di viale Rovereto, con parcheggi interrati a servizio degli alberghi, una zona pedonale serale nei fine settimana e la ricollocazione dell’attuale distributore di carburante.
«Riva del Garda merita una nuova stagione di decoro – conclude Cantone –. La manutenzione programmata e l’attenzione al dettaglio devono tornare a essere i cardini di una città che non può accontentarsi di vivere di rendita, ma deve continuare a rappresentare un’eccellenza del Trentino e del turismo internazionale».
Il tema del decoro urbano, del resto, non riguarda soltanto Riva del Garda.
Anche nella vicina Arco, soprattutto durante i mesi estivi, aumentano le segnalazioni di residenti e commercianti per l’abbandono di rifiuti accanto ai cestini stradali e per i comportamenti incivili di alcuni proprietari di cani, che lasciano deiezioni o consentono agli animali di sporcare marciapiedi, muri, portoni e arredi urbani.
Una situazione che, raccontano molti residenti del centro storico, sta diventando sempre più difficile da sopportare. «Ogni mattina ci ritroviamo a lavare con secchi d’acqua gli ingressi delle nostre case e dei negozi. L’odore, soprattutto con il caldo, è quello di una latrina a cielo aperto. È uno schifo, è ora di dire basta», raccontano, descrivendo una condizione che compromette non solo l’immagine della città, ma anche la qualità della vita di chi il centro storico lo vive ogni giorno, e non soltanto durante la stagione turistica.
Le alte temperature di queste settimane hanno reso ancora più evidente il problema, alimentando le richieste di maggior senso civico, controlli più frequenti e interventi capaci di restituire decoro a due delle principali località turistiche dell’Alto Garda. Perché l’accoglienza non passa soltanto dai grandi eventi o dagli investimenti, ma anche dalla cura quotidiana degli spazi pubblici e dal rispetto delle regole della convivenza civile.
(n.f.)

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