
Contare i pedoni in attesa e fermare le automobili soltanto quando alle strisce si è formato un gruppo sufficientemente numeroso. Un semaforo “intelligente”, insomma, capace di mettere tecnologia e sensori al servizio di uno dei problemi che ogni estate esasera residenti, pendolari e turisti: le interminabili code tra Riva del Garda e Torbole. A rilanciare la proposta è Forza Italia attraverso Pier Giorgio Zambotti, commissario del partito a Riva del Garda, che invita le amministrazioni interessate ad attivarsi.
Un nuovo intervento che arriva mentre il traffico lungo l’asse Riva-Torbole è tornato prepotentemente al centro del dibattito. Nelle ore più difficili le colonne possono estendersi per chilometri e tra i principali indiziati sono finiti anche i numerosi attraversamenti pedonali, soprattutto nella zona di Torbole.
«Ogni estate un tragitto stressante»
«Come ogni anno, l’estate rende molto stressante il tragitto in auto nel tratto stradale che collega Riva a Torbole, viste le lunghe code quotidiane di autoveicoli che alternano il movimento a passo d’uomo alle soste», osserva Zambotti.
Una situazione destinata a rimanere delicata almeno nell’attesa delle grandi opere infrastrutturali chiamate a ridisegnare la mobilità dell’Alto Garda. Il collegamento Passo San Giovanni-Cretaccio, con la galleria verso la Maza, è in fase di realizzazione, mentre per la Variante di Torbole prosegue il percorso progettuale. Due opere strategiche ma che, evidentemente, non possono rappresentare una risposta alle difficoltà dell’oggi.
Ed è proprio nell’immediato che Forza Italia chiede di intervenire.
Semafori capaci di “contare” i pedoni
«Sul banco degli imputati sono finiti i vari passaggi pedonali distribuiti lungo il percorso», sottolinea Zambotti.
La proposta è quella di installare semafori pedonali tecnologici di nuova generazione, dotati di sistemi capaci di rilevare quante persone sono effettivamente in attesa di attraversare.
L’obiettivo sarebbe evitare che il flusso dei veicoli venga interrotto ripetutamente per il passaggio di singoli pedoni a pochi secondi di distanza l’uno dall’altro. Il verde pedonale scatterebbe invece quando si raggiungesse un numero prestabilito di persone, concentrando gli attraversamenti e riducendo la frequenza delle interruzioni al traffico.
Una soluzione che, naturalmente, dovrebbe essere sottoposta alle necessarie verifiche tecniche e soprattutto garantire pienamente sicurezza e accessibilità degli attraversamenti.
«Forza Italia è favorevole a questa soluzione e invita i Comuni interessati ad attivarsi in tal senso», conclude Zambotti.
La proposta si inserisce in un confronto già aperto.
Nei giorni scorsi anche il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi aveva indicato, dopo monitoraggi della Polizia locale e raccolta di dati sui flussi, la possibilità di valutare un semaforo intelligente per provare ad alleggerire il nodo del trivio.
Segno che, mentre si attendono tunnel e varianti, la discussione si sta spostando anche sulle soluzioni più rapide e tecnologiche.
Perché tra Riva e Torbole il problema non è più soltanto arrivare a destinazione: nelle giornate estive più congestionate, la vera sfida è capire quanto tempo servirà per percorrere quei pochi chilometri che separano le due località. (n.f.)