Articolo pubblicato il: 01/09/2026 alle 18:00
La Busa - Ciclovia, altri 9,5 milioni per 930 metri. Gli ambientalisti: «Costi assurdi, fermate quest’opera»
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Economia, Notizie

 

Novecentotrenta metri di Ciclovia per 9,52 milioni di euro. Poco più di dieci mila euro per ogni metro di percorso. È l’ultimo capitolo della tormentata Ciclovia del Garda sulla sponda occidentale trentina e riaccende immediatamente lo scontro con il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, che parla senza mezzi termini di un’opera «rischiosa, inutile e devastante».
Il dato di partenza è ufficiale. L’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti ha aggiudicato i lavori dell’unità funzionale 3.4.1, dalla Galleria dei Titani alla Galleria Aurora, lungo la statale 45 bis: 930 metri per 9,52 milioni, dopo il ribasso del 12,9% presentato dal raggruppamento guidato da Pro Tech.
Per la Provincia è «un nuovo passo avanti verso il completamento della Ciclovia». Il progetto è stato modificato introducendo anche due tratti in galleria naturale per ridurre l’impatto sulle falesie e prevede opere di protezione contro la caduta di materiale dal versante.

 

 

«Uno schiaffo ai cittadini»
Di tutt’altro tenore la lettura del Coordinamento. «Un’altra cifra che costituisce uno schiaffo alle cittadine e ai cittadini del Trentino in attesa di visite mediche, di alloggi a costi accessibili, di investimenti nella scuola», attaccano gli ambientalisti. Il Coordinamento mette soprattutto in fila le criticità dell’intero versante occidentale: tratti ancora incompleti, interventi di messa in sicurezza delle pareti, problemi geologici e unità funzionali ancora in differenti fasi progettuali. E torna sul grande tema dei costi. Secondo i calcoli dell’associazione, i 5,5 chilometri della sponda occidentale avrebbero ormai una previsione superiore ai 95 milioni di euro, oltre 17 milioni al chilometro. Una cifra già finita anche negli atti del Consiglio provinciale, ma sulla quale la Giunta ha fornito una diversa interpretazione del quadro economico complessivo.

Casa della Trota, altri 2,35 milioni
Nel mirino finisce nuovamente anche Casa della Trota, alla foce del Ponale. A luglio la Provincia ha deciso di acquisire il compendio per 2,35 milioni di euro. Per Piazza Dante l’operazione permetterà di modificare circa 300 metri di tracciato, evitando una costosa galleria e recuperando dal punto di vista ambientale e paesaggistico un’area oggi degradata.
Il Coordinamento rovescia però la prospettiva e contesta l’utilizzo di altri milioni di denaro pubblico per consentire il passaggio della Ciclovia.
La critica investe infine l’utilità stessa dell’infrastruttura: secondo gli ambientalisti, la promiscuità fra pedoni e biciclette non convincerà molti ciclisti ad abbandonare la Gardesana, mentre il ricorso alla navigazione previsto o ipotizzato per altre porzioni del lago dimostrerebbe ormai l’impossibilità di realizzare l’anello originariamente immaginato.
La domanda finale del Coordinamento è durissima: «Fino a quando una simile politica potrà fare scempio del territorio e spendere denaro pubblico per quest’opera ormai insensata senza doverne rendere conto?»
Una posizione diametralmente opposta a quella della Provincia. Ma mentre progetti, tracciati e soluzioni tecniche continuano a cambiare, una certezza resta: sulla sponda occidentale del Garda il conto della Ciclovia continua a salire. (n.f.)

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