
Centocinquanta firme raccolte in poche ore per chiedere di rivedere il divieto di svolta a San Tomaso, ma soprattutto un nuovo affondo politico contro la Giunta guidata da Alessio Zanoni. Il Centrodestra autonomista è tornato in piazza sabato 26 settembre con un gazebo allestito in piazza Cesare Battisti, trasformando la raccolta firme sulla viabilità in un’occasione più ampia di confronto con i cittadini sui temi del decoro, della sicurezza e dei servizi.
All’iniziativa hanno partecipato Evan Cantone per Fratelli d’Italia, l’ex sindaca Cristina Santi per la Lega e l’ex vicesindaca Silvia Betta per il Patt.
Il dato più concreto riguarda San Tomaso, dove il divieto di svolta verso Arco continua a dividere residenti e automobilisti.
La nuova disciplina è tuttora in vigore ed era stata introdotta dal Comune con l’obiettivo dichiarato di ridurre il traffico di attraversamento nella frazione e migliorarne sicurezza e vivibilità. La misura ha però provocato contestazioni e precedenti raccolte firme, mentre nei giorni scorsi Piergiorgio Zambotti di Forza Italia era tornato sulla questione segnalando ripetute infrazioni al divieto. «In poche ore abbiamo raccolto ben 150 firme per chiedere di rivedere il divieto di svolta a San Tomaso», afferma Cristina Santi. L’ex sindaca allarga poi il ragionamento all’intera città, sostenendo di avere raccolto «un forte malcontento» sui temi della pulizia, del degrado e della sicurezza.
Sono valutazioni politiche che il Centrodestra indirizza direttamente contro l’attuale amministrazione.
Cantone parla di una città «completamente bloccata» e contesta quella che considera una difficoltà nella gestione dei servizi ordinari, a partire da pulizia e decoro urbano. Nel mirino anche alcune scelte amministrative, tra cui le risorse destinate alla ricerca di un’area per la comunità sinti e la vicenda del Rugby Alto Garda.
Su quest’ultimo fronte il problema resta effettivamente aperto: il campo di Rione De Gasperi, oggi utilizzato per le gare, dal settembre 2027 è destinato all’Hockey Club Riva del Garda, mentre una soluzione definitiva per il rugby non è stata ancora individuata. Nei mesi scorsi il Comune aveva promosso un confronto territoriale coinvolgendo anche gli altri Comuni dell’Alto Garda e il Coni. Il Centrodestra richiama invece l’ipotesi di adeguamento del campo di Varone avviata durante la precedente amministrazione e contesta la scelta di affrontare oggi la questione su scala sovracomunale.
Nel comunicato torna anche il tema dell’urbanistica, con critiche alla torre scenica del nuovo teatro e ad altri interventi cittadini. Anche qui il linguaggio è quello dello scontro politico: Cantone parla di scelte che avrebbero inciso negativamente sull’immagine urbana di Riva.
La conclusione del Centrodestra è netta: «Chiediamo con forza un cambio di passo immediato per ripristinare l’ordine, la sicurezza e il decoro che Riva merita».
Al di là dei toni, il gazebo riporta dunque sul tavolo tre questioni concrete: la viabilità di San Tomaso, il futuro del Rugby Alto Garda e la qualità dei servizi cittadini. Temi sui quali il confronto politico è destinato a proseguire, mentre la Giunta Zanoni sarà chiamata a rispondere alle critiche e, soprattutto, a misurarsi con problemi che continuano a produrre discussione dentro la città. (n.f.)