Articolo pubblicato il: 11/02/2026 alle 18:30
La Busa - Cantieri e piante secolari, ad Arco polemica sul verde privato
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Politica

 

Il tema del verde urbano e dell’abbattimento di alberi di grandi dimensioni in aree private torna ad animare il dibattito politico cittadino. A riaccendere la discussione sono stati nei giorni scorsi gli interventi pubblici della sindaca Arianna Fiorio e dell’assessora all’ambiente Chiara Parisi, cui ha fatto seguito oggi – mercoledì 11 febbraio – un duro comunicato del movimento civico Arco Fucina Comune.
Nel suo post pubblico del 7 febbraio la sindaca Fiorio ha affrontato le numerose segnalazioni giunte all’amministrazione in merito ai nuovi cantieri avviati sul territorio comunale. «Il verde privato è un valore inestimabile, ma purtroppo spesso cede il passo ad altro», ha scritto la prima cittadina, facendo riferimento agli interventi edilizi che comportano «l’abbattimento di piante secolari per fare spazio a interrati e nuovi condomini». Un passaggio in cui la sindaca ha espresso anche il rammarico dell’amministrazione: «Ci dispiace tantissimo non poter fare nulla», spiegando però come, sul piano normativo, «nell’immediato abbiamo le mani legate». Fiorio ha quindi ricondotto gli interventi contestati al Piano regolatore generale vigente: «Ciò che accade è scritto nel nostro Prg e oggi anche volendo non possiamo impedirlo». Nel merito, la sindaca ha richiamato uno degli ambiti urbanistici più discussi delle ultime settimane, l’area di fronte all’ospedale San Pancrazio, precisando che si tratta di un intervento «frutto di una delle operazioni perequative della Variante 15 approvata nel 2019». Un’operazione che, come ricordato nel post, ha previsto compensazioni per l’ente pubblico: «In cambio il Comune ha ricevuto in proprietà Villa Teresita», immobile che «a breve riporteremo in vita».

 

 

Sulla stessa questione è intervenuta anche l’assessora all’ambiente Chiara Parisi, che ha ampliato la riflessione oltre il singolo episodio. «La tutela del verde urbano richiede prima di tutto una rivoluzione culturale, ancor prima che normativa», ha osservato, richiamando il ruolo strategico del patrimonio arboreo nel contesto urbano.
Parisi ha sottolineato come il verde rappresenti «uno strumento imprescindibile per affrontare i cambiamenti climatici e i loro effetti», evidenziando al tempo stesso un fenomeno che, a suo avviso, sta modificando il paesaggio cittadino: «Nel giro di otto mesi abbiamo visto scomparire, uno dopo l’altro, grandi alberi privati che facevano parte del paesaggio collettivo».
Un passaggio che insiste sulla responsabilità condivisa tra pubblico e privato. «Il solo verde pubblico non è sufficiente», ha spiegato l’assessora, ricordando come l’amministrazione abbia potuto «richiamare i privati all’enorme valore del loro patrimonio arboreo». Parallelamente, ha annunciato un lavoro tecnico in corso: «Stiamo lavorando con tecnici del verde ed esperti arboricoltori per rendere più solido il verde pubblico, ma anche per individuare strategie che consentano di tutelare quello privato».

 

 

Le parole della sindaca e dell’assessora hanno però suscitato la reazione del movimento civico Arco Fucina Comune, che nel comunicato diffuso mercoledì 11 febbraio contesta apertamente la posizione dell’amministrazione. «È francamente stucchevole — e politicamente inaccettabile — leggere oggi, dopo nove mesi di governo della nostra Città, che la responsabilità dei tagli di grandi alberi sarebbe ancora della precedente Amministrazione».
Nel mirino del movimento politico (non presente in consiglio comunale, ndr) vi è il richiamo alla Variante 15, definita come «quella stessa Variante che fu osteggiata in ogni modo da chi oggi governa Arco». Secondo Fucina Comune, vi sarebbe una contraddizione politica: «Quando si è trattato di rivendicare i risultati della Variante 15 — parcheggi, opere, acquisizioni — improvvisamente quella Variante è diventata buona, utile, persino motivo di vanto».
Da qui la critica più diretta all’attuale maggioranza. «Questo modo di governare non è serio», scrive il movimento civico. «Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte, anche quando sono scomode», respingendo l’idea di un’amministrazione con «le mani legate».
Il tema del verde urbano, già particolarmente sensibile nella comunità arcense, si conferma così terreno di confronto politico acceso, intrecciando aspetti ambientali, urbanistici e amministrativi destinati a rimanere al centro del dibattito cittadino.

(n.f.)

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