
Il campetto di Nago continua a essere terreno di scontro politico e motivo di crescente preoccupazione tra i residenti. A riportare la questione al centro del dibattito è il gruppo consiliare Rinascita e Sviluppo per Nago Torbole, che nelle ultime ore ha ribadito pubblicamente le proprie critiche alla gestione dell’area, denunciando una situazione che, a loro avviso, resta irrisolta nonostante le rassicurazioni dell’Amministrazione comunale. I consiglieri firmatari dell’interrogazione sono Giovanni (Johnny) Perugini, Adriano Vivaldi, Giovanni (Beppe) Di Lucia e Donatella Mazzoldi, che già nei mesi scorsi avevano sollevato il problema in sede istituzionale.
Un’interrogazione depositata a novembre
Come spiegato da Johnny Perugini, interpellato dalla redazione de La Busa.info, l’atto formale risale all’autunno scorso.
«A novembre abbiamo depositato l’interrogazione, ricevendo dopo circa un mese la risposta da parte dell’Amministrazione – spiega Perugini – Non l’abbiamo ancora discussa in Consiglio comunale, ma nel frattempo i cittadini continuano a inviarci segnalazioni».
Secondo il consigliere, il mancato approdo della questione in aula non ha fermato il susseguirsi di episodi critici, che continuano a emergere sul territorio e ad alimentare il malcontento.
L’ultimo episodio: bambini allontanati dal campo
Tra le segnalazioni più recenti, Rinascita e Sviluppo richiama quanto accaduto sabato scorso, episodio già rilanciato anche sui canali social del movimento.
«Un gruppo di bambini del paese è stato allontanato dal campo di gioco da ragazzi arrivati da fuori, un fenomeno già segnalato in precedenza», riferisce Perugini. «I più piccoli sono stati costretti a spostarsi nello spazio retrostante al campo, nella zona delle campane dei rifiuti».
Un’immagine che, secondo il consigliere, sarebbe «molto esplicativa e riassuntiva» della situazione e che rappresenterebbe plasticamente il ribaltamento delle priorità in uno spazio pensato per i minori.
Tra controllo sociale e “legge del più forte”
Il gruppo Rinascita e Sviluppo contesta apertamente la narrazione fornita dall’Amministrazione comunale, che avrebbe definito la situazione “sotto controllo” parlando di un presunto “controllo sociale naturale”. Una lettura che, per l’opposizione, non trova riscontro nella quotidianità. «Credo sia un tema che riguarda il “degrado sociale” dei nostri tempi – afferma Perugini – dove la mancanza di controlli porta inevitabilmente alla “legge del più forte”».
Un’espressione che ricorre anche nel documento politico diffuso dal gruppo, per descrivere un contesto in cui i più giovani e i residenti finiscono per essere penalizzati da comportamenti prevaricatori.
Le criticità segnalate dai residenti
Nel quadro delineato da Rinascita e Sviluppo rientrano anche altre problematiche già evidenziate nell’interrogazione consiliare e nei successivi interventi pubblici:
– schiamazzi notturni fino a tarda notte;
– utilizzo improprio dell’impianto di illuminazione, con sprechi energetici;
– situazioni di degrado e percezione di insicurezza, anche legate a comportamenti incompatibili con un’area dedicata ai minori.
Elementi che, secondo il gruppo consiliare, non possono essere liquidati come episodi isolati o come segnalazioni “enfatizzate”.
La richiesta: passare dalle parole alla gestione
Accanto alla denuncia, Rinascita e Sviluppo ribadisce la necessità di un cambio di passo nella gestione del campetto, attraverso soluzioni già adottate in altri contesti: sistemi di prenotazione, controllo intelligente dell’illuminazione e un affidamento a realtà sportive locali in grado di garantire presenza e manutenzione.
Concludendo, Perugini sottolinea l’importanza di mantenere alta l’attenzione pubblica su un tema che intreccia sicurezza, uso degli spazi comuni e tutela dei più fragili.
In attesa che l’interrogazione venga finalmente discussa in Consiglio comunale, il campetto di Nago resta così al centro di un confronto politico che va oltre la singola area di gioco, toccando questioni più ampie legate al vivere civile e al ruolo delle istituzioni nel presidio del territorio. (n.f.)