
A Dro torna al centro del dibattito politico il tema della mobilità pubblica. A sollevarlo sono i consiglieri comunali di minoranza Massimo Bortolameotti e Marco Santoni di Unione Democratica per l’Autogoverno, che hanno presentato un’interrogazione alla sindaca Ginetta Santoni per chiedere conto della mancata attivazione del servizio di trasporto a chiamata Bus & Go sul territorio comunale.
La questione arriva proprio mentre il progetto di mobilità innovativa promosso nell’Alto Garda si prepara a entrare nella fase operativa. Dopo mesi di attesa legati a un ricorso amministrativo presentato nell’ambito della gara d’appalto, il Tribunale Amministrativo Regionale aveva infatti respinto la richiesta di sospensiva, consentendo la ripresa dell’iter e l’avvio del servizio nei comuni coinvolti. Una vicenda che aveva rallentato l’intero progetto comprensoriale, ma che nelle scorse settimane ha trovato una soluzione favorevole alla prosecuzione dell’iniziativa.
Secondo i due consiglieri di opposizione, tuttavia, Dro rischia di rimanere ai margini proprio nel momento in cui il servizio diventa realtà ad Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole.
Nel comunicato diffuso alla stampa, Bortolameotti e Santoni ricordano come già nel luglio 2025 la sindaca avesse parlato in Consiglio comunale di confronti in corso con gli altri enti locali per individuare soluzioni condivise sul fronte della mobilità. Un percorso che, a loro giudizio, non avrebbe però prodotto risultati concreti per la comunità droata.
«L’estate è iniziata e nei comuni vicini il servizio sta partendo, mentre a Dro non solo non è attivo, ma non lo sarà per tutta la stagione», sostengono gli esponenti di minoranza, che puntano il dito contro quello che definiscono uno scarto tra gli obiettivi annunciati nel programma di legislatura e la situazione attuale.
Particolare attenzione viene riservata alle esigenze dei giovani e ai collegamenti verso il Centro Giovani Cantiere 26 dell’Alto Garda. Secondo i consiglieri, l’assenza di un servizio flessibile rischia di limitare le possibilità di spostamento di molti ragazzi, costringendo le famiglie a farsi carico integralmente degli spostamenti.
Attraverso l’interrogazione protocollata in Comune, Unione Democratica per l’Autogoverno chiede ora alla giunta di rendere noti gli atti e i passaggi amministrativi compiuti nell’ultimo anno: verbali, incontri, date e documentazione relativi ai tavoli di coordinamento richiamati dall’amministrazione.
Un’iniziativa che riaccende il confronto sul tema della mobilità pubblica in una delle aree a maggiore vocazione turistica del Trentino, proprio alle porte della stagione estiva, quando il tema degli spostamenti e dei collegamenti torna a essere particolarmente sentito da residenti e visitatori.
(n.f.)