
In questi giorni la viabilità tra Nago-Torbole e Riva del Garda è tornata al centro del dibattito pubblico. Code, rallentamenti e disagi diffusi hanno accompagnato gli spostamenti quotidiani di residenti, lavoratori e imprese, riaccendendo una questione annosa: la gestione dei cantieri stradali in un territorio già fortemente sollecitato dal traffico.
A intervenire è il consigliere comunale indipendente di Nago-Torbole, Matteo Menegatti, che in una nota inviata alla redazione de La Busa online invita a spostare il focus della discussione: non tanto sulla necessità dei lavori, quanto sulle modalità con cui vengono eseguiti.
Tra esigenze reali e disagi quotidiani
Menegatti parte da una premessa chiara: i lavori pubblici sono necessari e spesso vincolati da fattori esterni. Tra questi, le tempistiche imposte dai finanziamenti del PNRR, che prevedono scadenze precise entro il 2026, e l’avvicinarsi della stagione turistica, con il periodo pasquale alle porte.
Allo stesso tempo, sottolinea come il territorio non sia ancora nel pieno della stagione: le presenze turistiche si attesterebbero attorno al 30%. Un dato che, secondo il consigliere, rende ancora più urgente una gestione attenta delle fasi di cantiere, prima che il flusso aumenti ulteriormente.
Il nodo: come organizzare i lavori
Il punto centrale della riflessione riguarda l’impatto diretto dei cantieri sulla circolazione. Gli interventi in corso, che prevedono la chiusura di una corsia, incidono inevitabilmente sulla fluidità del traffico, soprattutto nelle ore di punta.
Da qui la proposta: adottare anche sul territorio altogardesano una prassi già diffusa in altri contesti, ovvero programmare le lavorazioni più impattanti – come la sistemazione del sottofondo o le asfaltature – nelle ore serali o notturne.
«La questione non è se fare i lavori, ma come farli», evidenzia Menegatti, sottolineando come le tecnologie attuali e la presenza di illuminazione pubblica consentano di operare in sicurezza anche fuori dagli orari di maggiore traffico.
Un appello a istituzioni e imprese
L’invito del consigliere non è rivolto a individuare responsabilità specifiche, ma a promuovere un cambio di approccio organizzativo.
Provincia, Comuni e imprese esecutrici sono chiamati, secondo Menegatti, a una maggiore attenzione nella pianificazione, per evitare che eventuali ritardi o rigidità burocratiche si traducano in un peso esclusivo per chi vive e lavora sul territorio.
L’auspicio è concreto: già nelle prossime fasi dei lavori, in particolare per l’asfaltatura, si possa valutare seriamente l’opzione dei cantieri in orario serale o notturno, riducendo così l’impatto sulla viabilità.
Equilibrio tra mobilità e qualità della vita
La riflessione si inserisce in un contesto più ampio, che riguarda l’equilibrio delicato tra mobilità, economia e qualità della vita in un’area a forte vocazione turistica come l’Alto Garda.
«Il nostro territorio vive di equilibrio tra qualità della vita, lavoro e accoglienza», conclude Menegatti. «Anche da questi dettagli passa il rispetto verso chi ogni giorno contribuisce a farlo crescere».
Un tema destinato a restare al centro dell’attenzione nelle prossime settimane, con l’avvicinarsi della stagione turistica e la necessità di conciliare cantieri e flussi sempre più intensi.
(n.f.)
