
Si è svolta in Municipio ad Arco la cerimonia di firma del Patto di collaborazione per la valorizzazione del giardino della Pace in via Donatori di Sangue, proposto dalla sezione di Arco degli scout Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani). A firmare il patto, il cui nome esteso è “Giardino della Pace: come semi di speranza nel cuore del mondo”, sono stati per l’amministrazione comunale il segretario generale Giorgio Osele, per gli scout il legale rappresentante Giuseppe Porcaro e oltre a loro due cittadini che nel regolamentare periodo di pubblicazione della proposta sul sito comunale hanno inviato le loro manifestazioni d’interesse di collaborazione attiva: Letizia Rossi e Andrea Farneti. Erano presenti anche l’assessore alle politiche sociali Mattia Mascher, la consigliera comunale con delega alla pace Angelina Pisoni e Viviana Sbaraini, responsabile dell’Ufficio politiche sociali, che ha seguito tutta la pratica di istituzione del patto.
L’obiettivo del patto è la valorizzazione e salvaguardia della destinazione pubblica del giardino a favore di tutta la collettività; le azioni concrete che i firmatari si sono impegnati ad attuare sono la promozione della cultura della pace attraverso attività ricreative, di socializzazione e di promozione dei temi della pace (tra cui l’organizzazione annuale di una Festa della pace in concomitanza della Giornata internazionale della pace del 21 settembre, la cui prima edizione sarà già quest’anno), l’organizzazione di seminari, convegni e mostre tematiche, laboratori creativi e attività per bambini e famiglie, momenti musicali e conviviali aperti alla cittadinanza; seconda azione, la riqualificazione del parco come spazio pubblico vivo e accogliente attraverso la pulizia periodica, l’installazione di una segnaletica informativa ed educativa e la creazione e la manutenzione di un angolo delle piante aromatiche mediterranee; infine, i proponenti si sono impegnati a favorire il dialogo e la collaborazione tra gruppi scout di diversa provenienza attraverso gemellaggi e con la possibilità di allestire campi scout in aree idonee.
Per lo svolgimento di queste attività, che saranno aperte alla partecipazione di tutta la comunità arcense, gli scout possono coinvolgere i volontari delle associazioni e degli enti che hanno sede nell’attigua Villa Tappainer, nonché altri cittadini attivi interessati, così da rendere sempre più partecipativo il Patto di cura del bene comune.
