
Gestire correttamente ciò che resta dopo il lavoro nei campi non è solo una questione tecnica, ma una scelta che parla di ambiente, paesaggio e futuro del territorio. È da questa consapevolezza che nasce l’incontro pubblico in programma martedì 27 gennaio alle ore 18.00, presso la sala consiliare del Comune di Malcesine, dedicato alla gestione e valorizzazione dei residui vegetali, in particolare le ramaglie derivanti dalla potatura degli olivi e i residui boschivi.
L’iniziativa è promossa dal Consorzio Olivicoltori di Malcesine e dal Comune di Malcesine, realtà che da tempo collaborano per coniugare attività agricole, tutela del paesaggio e rispetto delle normative ambientali.
Un tema concreto che riguarda tutto il territorio
Le attività agricole praticate nell’area gardesana generano ogni anno una quantità significativa di residui vegetali. Le ramaglie di potatura degli olivi, insieme ai residui boschivi, rappresentano una risorsa potenziale ma anche una criticità se non gestite correttamente. La normativa vigente, infatti, limita e in molti casi vieta la combustione incontrollata di questi materiali, imponendo nuove modalità di smaltimento e recupero.
Da qui nasce l’esigenza di individuare soluzioni sostenibili, capaci di supportare il lavoro degli agricoltori e allo stesso tempo ridurre l’impatto ambientale, preservando il delicato equilibrio del paesaggio olivicolo che caratterizza Malcesine e il Garda.
Innovazione e sostenibilità: il progetto AGRIFUTURE
Nel solco di questa visione si inserisce l’iniziativa promossa dalla Rete regionale Innovativa INNOSAP e dall’azienda Menz&Gasser, nell’ambito del Progetto AGRIFUTURE, finanziato dal PR Veneto FESR 2021–2027.
Il progetto è finalizzato alla ricerca di soluzioni innovative per la valorizzazione dei sottoprodotti agricoli, con l’obiettivo di trasformare materiali di scarto in nuove opportunità, con benefici ambientali, economici e sociali. In questo contesto, il Comune di Malcesine e il Consorzio Olivicoltori metteranno a disposizione un’area adeguata per la raccolta delle ramaglie da potatura, creando un sistema organizzato e funzionale.
Un incontro per informare e coinvolgere
L’appuntamento del 27 gennaio nasce proprio per rendere operativa questa iniziativa. Durante l’incontro verranno illustrate nel dettaglio le procedure di raccolta, le modalità di conferimento dei residui e i passaggi necessari per la sottoscrizione della convenzione tra i soggetti interessati e l’azienda Menz&Gasser, che si occuperà dell’acquisizione dei materiali raccolti.
L’incontro è aperto al pubblico ed è rivolto in particolare agli agricoltori e ai proprietari di oliveti, chiamati a essere parte attiva di un percorso che unisce innovazione, rispetto dell’ambiente e sostegno alle attività agricole locali. Un passaggio semplice, ma fondamentale per dare concretezza a un progetto che mira a costruire una filiera virtuosa dei residui vegetali.
Un modello di gestione che guarda al futuro
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti pubblici, consorzi agricoli e imprese possa generare soluzioni sostenibili e innovative. Valorizzare le ramaglie di potatura significa ridurre l’impatto ambientale, sostenere il lavoro degli agricoltori e restituire valore a materiali che fino a ieri erano considerati solo un problema.
A Malcesine, la gestione dei residui vegetali diventa così occasione di crescita e sperimentazione, confermando l’attenzione del territorio verso un’agricoltura sempre più consapevole e integrata con la tutela del paesaggio gardesano. (n.f.)