Articolo pubblicato il: 16/04/2026 alle 15:30
La Busa - Ad Arco la Disability Card: “Non solo servizi, ma sensibilizzazione”
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Notizie, Solidarietà

 

Una tessera che elimina la burocrazia e apre porte, ma anche un tassello di un percorso più ampio: Arco entra ufficialmente nel circuito della Disability Card europea e rilancia la propria visione di comunità più accessibile e consapevole. La novità è stata presentata oggi, mercoledì 15 aprile, in municipio dall’assessore alle politiche sociali Mattia Mascher, affiancato dal consigliere comunale con delega alla disabilità Ivo Tamburini e dal presidente di Amsa Paolo Giovanazzi. Un annuncio che, nelle parole degli amministratori, va ben oltre l’introduzione di un nuovo servizio. «È un progetto europeo – ha spiegato Mascher – che ha l’obiettivo di definire il mutuo riconoscimento della condizione di disabilità fra gli Stati membri». Aderendo, il Comune «ha inteso intraprendere un ulteriore passo verso una comunità inclusiva più accessibile».

Cos’è la Disability Card e a cosa serve
La Disability Card – o Carta europea della disabilità – è un documento personale in formato tessera che sostituisce certificati e verbali cartacei, attestando in modo semplice e immediato la condizione di disabilità.
Grazie a un codice QR, la carta può essere verificata dagli operatori e consente ai titolari di accedere a beni e servizi, pubblici e privati, con facilitazioni che vanno dalla gratuità a tariffe agevolate. Un sistema pensato per ridurre la burocrazia e superare uno degli ostacoli più frequenti: la necessità di dimostrare ogni volta la propria condizione.
Il progetto rientra nell’iniziativa europea “EU Disability Card” e punta a rendere riconoscibile la disabilità in tutti i Paesi aderenti, favorendo la mobilità e l’accesso ai servizi anche oltre i confini nazionali.

 

 

Chi può richiederla e come ottenerla
La Disability Card può essere richiesta gratuitamente attraverso il sito dell’Inps. Per accedere è necessario utilizzare una delle credenziali digitali: SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).
Hanno diritto alla carta le persone con disabilità certificata secondo la normativa italiana, comprese le invalidità civili riconosciute, e altre categorie previste dalla disciplina nazionale. Una volta ottenuta, la tessera viene spedita direttamente al domicilio del richiedente.
Consapevole delle difficoltà che la procedura online può comportare, il Comune ha attivato anche un supporto locale. «È importante affiancare e agevolare le persone nell’ottenere la card», ha sottolineato Tamburini. Per questo l’associazione Prisma offrirà un servizio di assistenza il 22 aprile, dalle 16 alle 20,”massimo sette persone”, assicura Iva Tamburini, aiutando passo dopo passo nella compilazione della domanda. È inoltre allo studio la creazione di uno sportello dedicato.

I vantaggi ad Arco: cultura e tempo libero accessibili
L’adesione del Comune si traduce già in benefici concreti sul territorio. Grazie alla convenzione stipulata con la Presidenza del Consiglio dei ministri, i titolari della Disability Card – insieme agli accompagnatori – potranno accedere gratuitamente al castello di Arco e alla Galleria civica “Giovanni Segantini”.
Attraverso Amsa, inoltre, è previsto l’ingresso gratuito al Prabi Aqua Park per il titolare della carta, mentre per l’accompagnatore l’accesso è gratuito se under 16 e agevolato (5 euro) se over 16. «Finora ad aderire sono stati quasi esclusivamente luoghi della cultura – ha osservato Giovanazzi – e poter aggiungere un’offerta ludica ci fa sentire particolarmente orgogliosi». Un’opportunità che guarda anche al turismo: «I possessori della carta provengono da tutta l’Unione europea e possono apprezzare questa ulteriore offerta del nostro territorio».
E le possibilità sono destinate ad ampliarsi. Come ha ricordato Mascher, la convenzione è flessibile e potrà includere nuove agevolazioni, tra cui è già prevista quella per il futuro auditorium-teatro di via Battisti.

Oltre la tessera: una strategia per l’inclusione
La Disability Card, però, è solo uno degli strumenti di una strategia più ampia. «Non si tratta di un passo solo formale – ha ribadito Mascher – quello che ci preme è attivare un processo culturale più ampio». Un percorso che comprende il PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), il sostegno a eventi come “Un’altra nota” – in programma sabato 18 aprile, al Cantiere 26 di Prabi – e iniziative diffuse come i pranzi di comunità.
«Vogliamo creare una pluralità di progetti, anche piccoli – ha spiegato l’assessore – una sorta di agopuntura sociale che riattivi l’energia di solidarietà della nostra comunità».
Un’immagine che sintetizza bene la direzione intrapresa: non solo servizi, ma una trasformazione culturale capace di rendere Arco una città più attenta, inclusiva e consapevole.
Perché, in fondo, la Disability Card è solo l’inizio.
Nicola Filippi

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