
Cinquanta chilogrammi di rifiuti tolti dagli argini del Sarca grazie a una mattinata di lavoro che ha riunito volontari provenienti da realtà e territori diversi. Plastica, lattine, bottiglie di vetro e altri materiali abbandonati sono stati raccolti sabato 29 agosto lungo il tratto finale del fiume a Torbole.
L’iniziativa è stata organizzata in occasione della sessantesima uscita dei volontari Dai Nèta, gruppo che opera abitualmente in Vallagarina e che per questo appuntamento ha deciso di spostarsi nell’Alto Garda, unendo le forze con le associazioni locali.
L’uscita è coincisa con “Alpi in movimento”, giornata internazionale di mobilitazione promossa da Cipra International con iniziative dedicate al territorio alpino. Un’occasione che nell’Alto Garda si è trasformata in un intervento concreto a tutela di uno degli ambienti naturali più importanti della zona: il corso del Sarca prima del suo ingresso nel lago di Garda.
Accanto ai volontari Dai Nèta hanno partecipato alla pulizia i componenti dell’associazione Rotte inverse di Arco e di S.O.S. Altissimo di Nago, mentre dal fiume è arrivato il supporto del Canoa Club Trento aps. Proprio la presenza delle canoe ha permesso di affiancare al lavoro svolto da terra un intervento direttamente lungo il corso d’acqua, raggiungendo anche punti meno facilmente accessibili dagli argini.
Alla fine della mattinata il bilancio è stato significativo: circa 50 chilogrammi di rifiuti raccolti, tra plastica, lattine, bottiglie di vetro e materiali di diversa natura che erano stati abbandonati nell’ambiente.
Al di là della quantità recuperata, l’iniziativa ha voluto soprattutto richiamare l’attenzione sulla responsabilità individuale nella tutela del territorio. Operazioni di pulizia come quella effettuata a Torbole consentono infatti di rimediare, almeno in parte, all’abbandono dei rifiuti, ma il messaggio lanciato dai volontari guarda soprattutto alla prevenzione: mantenere puliti fiumi, boschi e spazi pubblici dovrebbe dipendere innanzitutto dai comportamenti quotidiani di chi li frequenta.
La giornata sul Sarca ha rappresentato anche un esempio di collaborazione fra associazioni con esperienze differenti, capaci di mettere insieme persone, mezzi e competenze per raggiungere un obiettivo comune.
All’iniziativa ha collaborato anche la Comunità Alto Garda e Ledro, che ha messo a disposizione i cassonetti necessari per conferire i rifiuti recuperati durante la mattinata.