
Non un centro già confezionato, con attività decise dagli adulti, ma uno spazio che ragazze e ragazzi potranno contribuire a immaginare, organizzare e gestire. È questa l’idea alla base di “Spazio Gener-Azioni”, il nuovo progetto rivolto alla fascia dai 14 ai 18 anni che prende casa a Villa Althamer e che sarà presentato sabato 3 ottobre alle 18.30. Un’iniziativa alla quale l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Arianna Fiorio attribuisce un valore particolare, proprio perché parte da un’esigenza emersa dagli stessi giovani: avere un luogo nel quale incontrarsi, costruire relazioni, proporre idee e sentirsi protagonisti.
«È un progetto cui teniamo molto», sottolinea l’assessore alle politiche giovanili Mattia Mascher. «È rivolto alla fascia 14-18 anni, che avrà l’opportunità di co-gestire lo spazio di Villa Althamer. Può diventare anche un primo passo per avvicinare successivamente i ragazzi al Cantiere 26».
Uno spazio da inventare, non soltanto da frequentare
“Gener-Azioni” nasce nell’ambito di Piano B, il Piano giovani di zona dell’Alto Garda e Ledro, ed è proposto e gestito dall’associazione Giovani Arco, con il patrocinio del Comune.
La parola chiave sarà partecipazione. I ragazzi non saranno semplicemente utenti di uno spazio messo a disposizione, ma verranno coinvolti nella raccolta delle proposte, nella definizione delle attività e nella loro programmazione.
L’inaugurazione di venerdì vuole già trasmettere questo spirito: niente cerimonie ingessate, ma tempo per conoscersi, parlare, giocare e mettere sul tavolo le prime idee. E, per rompere subito il ghiaccio, pizza offerta a tutti.
«Come Comune ringraziamo l’associazione Giovani Arco per un’idea progettuale di grande valore – spiega l’assessore Mascher dialogando con la redazione de La Busa online – capace di rispondere, con il prezioso supporto del nostro Piano giovani di zona, a un’esigenza molto sentita dal territorio ed espressa dagli stessi giovani».
Villa Althamer, da luogo della città a spazio per nuove generazioni
Anche la scelta di Villa Althamer porta con sé un significato particolare. La villa, legata storicamente alla famiglia Althamer e alla storia di Arco tra Ottocento e Novecento, ha avuto nel tempo funzioni diverse. Documenti comunali ricordano Gregorio de Althamer come esponente della borghesia arcense e proprietario di una villa a Prabi. Negli anni più recenti l’edificio è stato sede degli uffici dell’Istituto comprensivo di Arco e ha ospitato attività educative e sociali. Oggi Villa Althamer continua infatti a mantenere una forte vocazione educativa: al primo piano opera il Centro socio educativo territoriale Frisbee, rivolto ai bambini della primaria e ai ragazzi della secondaria di primo grado.
“Spazio Gener-Azioni” prova così ad aggiungere un nuovo tassello, rivolgendosi proprio a quella fascia adolescenziale che spesso rischia di trovarsi in una sorta di terra di mezzo: troppo grande per le proposte dell’infanzia, non ancora naturalmente inserita negli spazi pensati per i giovani adulti.
Ed è qui che entra in gioco il collegamento con Cantiere 26, il centro giovani sovracomunale: Villa Althamer può diventare una sorta di porta d’ingresso, un luogo più vicino e immediato dal quale cominciare a partecipare, prima di allargare progressivamente il proprio raggio d’azione.
Investire sui giovani significa dare loro responsabilità
Il progetto porta con sé anche una visione più ampia delle politiche giovanili.
Investire sui ragazzi non significa soltanto offrire loro un luogo dove trascorrere qualche ora. Significa riconoscere che l’adolescenza è il momento nel quale si impara a confrontarsi, prendere decisioni, rispettare gli altri, assumersi responsabilità e capire che una comunità non è qualcosa di distante, ma uno spazio che ciascuno può contribuire a costruire.
Co-gestire una stanza, decidere insieme un’attività, organizzare un appuntamento o trasformare un’idea in qualcosa di concreto possono sembrare piccoli gesti. In realtà sono anche esercizi di cittadinanza. Ed è probabilmente questa la sfida più interessante di “Gener-Azioni”: non soltanto togliere i ragazzi dalla solitudine o dagli schermi, ma dare loro fiducia, voce e un pezzo di responsabilità reale.
Villa Althamer, dunque, non diventa semplicemente un altro luogo “per” i giovani. L’ambizione è farne, almeno in parte, un luogo dei giovani. Il primo banco di prova sarà sabato 3 ottobre alle 18.30. Per informazioni e adesioni è disponibile il numero 379 253 7794.
(n.f.)