
Trentuno associazioni, decine di discipline e un intero centro storico trasformato per una giornata in una grande palestra a cielo aperto. La 14ª edizione della Festa dello sport di Arco, andata in scena domenica, si è confermata soprattutto un importante momento di incontro e aggregazione per il mondo sportivo locale: un’occasione per stare insieme, conoscersi e far scoprire, in particolare a bambini e ragazzi, la ricchezza dell’offerta presente sul territorio.
A condizionare la giornata è stato purtroppo il caldo torrido che ha inevitabilmente indirizzato molte persone verso altri lidi. Un peccato, soprattutto considerando la grande mobilitazione delle associazioni, degli atleti e dei volontari che anche quest’anno hanno garantito una presenza capillare nelle vie e nelle piazze del centro.
La Festa dello sport, voluta dall’amministrazione comunale e costruita insieme alle realtà sportive arcensi, ha comunque raggiunto uno dei suoi obiettivi principali: mettere in rete le associazioni e offrire una vetrina alle tante discipline praticate ad Arco, creando occasioni di incontro diretto con famiglie e giovani.
In piazza Tre Novembre è stata allestita la parete per cimentarsi nell’arrampicata sportiva, mentre nelle piazze attorno alla Collegiata si sono potuti provare judo, scacchi, twirling, lotta, pallavolo, tennis, rugby e pugilato. In corte Sandro Pertini, nel cortile del municipio, spazio al tiro con l’arco, mentre viale delle Magnolie ha ospitato kung-fu, corsa e danza.
Tra le novità di questa 14ª edizione anche la postazione dedicata al trial, impreziosita dalla presenza dell’arcense Sara Trentini, campionessa mondiale 2025 e tuttora detentrice del titolo.
«La Festa dello sport non è solo un’occasione di festa – sottolinea il vicesindaco e assessore allo sport Marco Piantoni – è un momento di coinvolgimento diretto per bambini, ragazzi e famiglie, uno strumento di orientamento verso le tante discipline e opportunità che il territorio offre e, insieme, una vetrina per far conoscere il lavoro quotidiano delle nostre associazioni sportive, che sono la vera spina dorsale dello sport ad Arco».
Piantoni richiama soprattutto il valore sociale dello sport, capace di insegnare impegno, rispetto delle regole e degli avversari e attenzione verso gli altri. Un ruolo che va ben oltre il risultato agonistico: «Lo sport è indispensabile perché costruisce una società migliore: più resiliente, più coesa, più attenta agli altri».
Ed è forse proprio questo l’aspetto che la Festa dello sport riesce maggiormente a rappresentare. La manifestazione rimane un momento nel quale associazioni, volontari, atleti, famiglie e istituzioni si ritrovano come parte di una stessa comunità.
Il vicesindaco ha infine ringraziato gli atleti e i giovani sportivi, le loro famiglie, le associazioni e i tanti volontari, oltre all’ufficio Sport del Comune, al personale del cantiere comunale e alla polizia locale per il lavoro svolto nell’organizzazione e nella gestione della giornata.













