Articolo pubblicato il: 14/05/2026 alle 19:30
La Busa - Turismo da record in Trentino: nell’Alto Garda 2.263 alloggi turistici
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Turismo

 

Il turismo continua a trainare l’economia del Trentino. Numeri importanti. Sempre più grandi. Ma insieme alla crescita aumenta anche il dibattito su sostenibilità, consumo del territorio, pressione abitativa e qualità dell’accoglienza. Un tema particolarmente sentito anche nell’Alto Garda e Ledro, dove da anni amministrazioni comunali, operatori economici e associazioni ambientaliste cercano un difficile equilibrio tra sviluppo turistico e tutela del paesaggio.
I dati diffusi da ISPAT e rilanciati da Trentino Appartamenti fotografano un settore in piena espansione. Nel 2025 il Trentino ha superato i 20 milioni di presenze turistiche complessive. Oltre 14 milioni riguardano il comparto alberghiero, mentre l’extralberghiero – appartamenti turistici, case vacanza e ospitalità diffusa – ha ormai superato quota 6,2 milioni di presenze.
Una crescita che cambia profondamente il volto delle comunità locali.

 

 

L’Alto Garda rappresenta uno degli esempi più evidenti di questa trasformazione. Secondo i dati illustrati dall’associazione (vedi link interattivo), il comprensorio conta oggi 2.263 alloggi turistici. Un numero enorme se rapportato alla popolazione residente e alla conformazione del territorio. E che continua ad aumentare, sospinto soprattutto dalla forte domanda internazionale.
Nel Garda trentino, in Valle di Ledro, nelle Terme di Comano e nella Valle dei Laghi, il turismo straniero è ormai predominante. Tedeschi, cechi, olandesi e americani scelgono sempre più spesso appartamenti autonomi, soggiorni brevi e formule flessibili. Una tendenza che negli ultimi anni ha rivoluzionato il mercato immobiliare locale.
Da una parte c’è l’indotto economico. Bar, ristoranti, negozi, servizi outdoor, eventi e attività commerciali beneficiano di flussi turistici sempre più lunghi e distribuiti durante tutto l’anno. Dall’altra emergono però criticità che nel territorio altogardesano sono ormai quotidianamente al centro del dibattito pubblico.
Il tema del traffico. La pressione sui parcheggi. Il consumo di suolo. L’aumento degli affitti. Le difficoltà per residenti e giovani famiglie nel trovare abitazioni a prezzi sostenibili. Ma anche il sovraffollamento di sentieri, spiagge, centri storici e percorsi ciclopedonali.
Questioni che le associazioni ambientaliste denunciano da tempo, parlando apertamente di “overtourism” e chiedendo limiti più stringenti allo sviluppo turistico incontrollato.
Negli ultimi anni anche molte amministrazioni locali dell’Alto Garda hanno iniziato a introdurre strumenti di contenimento e regolazione. Controlli sugli appartamenti turistici. Attenzione al rispetto del CIN, il Codice Identificativo Nazionale obbligatorio. Verifiche urbanistiche. Nuovi regolamenti. E una crescente attenzione verso qualità e sostenibilità dell’offerta.
Un cambio di approccio che emerge chiaramente anche dalle parole del presidente di Trentino Appartamenti, Maurizio Osti.
«L’extralberghiero non è più un segmento marginale, ma una parte fondamentale del sistema turistico trentino», spiega Osti. Ma aggiunge subito un concetto chiave: «La crescita va governata».
Tradotto: servono regole chiare, professionalità, controlli efficaci e maggiore trasparenza.
Perché il rischio, sempre più concreto, è che il successo turistico finisca per consumare proprio ciò che rende unico il Trentino: il paesaggio, la vivibilità dei paesi, l’equilibrio tra uomo e ambiente.
E nell’Alto Garda, tra lago, montagne e borghi storici, questa sfida è già iniziata da tempo. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 14/05/2026 20:50
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