Articolo pubblicato il: 28/08/2026 alle 12:00
La Busa - Truffe su WhatsApp, l’allarme della Polizia: «Mai comunicare password e codici di verifica»
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Cronaca, Notizie, Tecnologia

 

Arriva un messaggio su WhatsApp. Il nome è quello di un figlio, di un parente o di un amico. C’è un problema improvviso, servono soldi e soprattutto bisogna fare presto. È proprio sull’urgenza, sulla fiducia e sulla paura che fanno leva i truffatori. E questa volta l’inganno può essere ancora più insidioso, perché il messaggio potrebbe arrivare davvero dall’account WhatsApp di una persona conosciuta. A lanciare un nuovo avvertimento è il Commissariato di P.S. Online, che segnala la circolazione di tentativi di truffa attraverso account sottratti o compromessi. Il consiglio fondamentale è semplicissimo: prima di inviare denaro, chiamare direttamente la persona che apparentemente lo sta chiedendo.

Quando il mittente sembra davvero un familiare
È questo l’elemento che rende particolarmente credibile il raggiro. Non sempre, infatti, compare uno sconosciuto numero telefonico accompagnato dal classico «Mamma, ho cambiato cellulare». In alcuni casi i criminali riescono a prendere il controllo di account esistenti e li utilizzano per contattare amici e familiari della vittima.
La richiesta può riguardare un bonifico, una ricarica telefonica o un altro pagamento, giustificato da una presunta emergenza.
Il meccanismo psicologico è preciso: creare preoccupazione e fretta, lasciando poco tempo per ragionare e verificare.

Attenzione anche ai link
La trappola può avere anche un secondo obiettivo. Attraverso link inseriti nei messaggi, la vittima può essere indirizzata verso pagine fraudolente costruite per sottrarre dati personali, credenziali, password e codici di verifica. Ed è proprio un codice ricevuto sul telefono che, se consegnato nelle mani sbagliate, può permettere ai criminali di tentare di impossessarsi di un account e sfruttarlo per raggiungere nuove potenziali vittime. La Polizia raccomanda quindi di non comunicare mai PIN, password, credenziali o codici di verifica e di non inserire dati personali nelle pagine raggiunte attraverso collegamenti sospetti ricevuti in chat.

Una telefonata può smascherare tutto
C’è soprattutto una regola da ricordare: non fidarsi automaticamente del nome o della fotografia che compaiono sullo schermo. Se un figlio, un amico o un familiare chiede improvvisamente denaro, interrompere la conversazione e contattarlo attraverso un canale già conosciuto, preferibilmente con una telefonata. Se non risponde, meglio aspettare e verificare con un altro familiare piuttosto che effettuare il pagamento.
E se il messaggio contiene un link inatteso, non aprirlo per curiosità.
La fretta è l’alleata migliore del truffatore. Qualche minuto impiegato per controllare può invece essere sufficiente per salvare denaro, dati personali e persino il proprio account.
Per informazioni e aggiornamenti sulle frodi online è possibile consultare il portale ufficiale del Commissariato di P.S. Online: www.commissariatodips.it.
(n.f.)

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