
Il 16 aprile a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla presenza del Ministro Giuseppe Valditara, la Rete degli Istituti comprensivi di Trento ha preso parte a un importante evento nazionale dedicato alla presentazione delle prime 21 buone pratiche per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, selezionate una per ciascuna regione e provincia autonoma. La partecipazione all’evento nazionale ha rappresentato un importante riconoscimento per il lavoro svolto negli anni e un’occasione per portare all’attenzione nazionale un modello fondato sulla collaborazione, responsabilità e cura delle relazioni.
“La presenza a Roma delle nostre scuole – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Francesca Gerosa – e del nostro modello di contrasto al bullismo è per noi un motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto conferma la bontà di un percorso costruito con costanza e visione nel tempo. Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo non può essere affidato a interventi episodici, ma richiede un impegno quotidiano, strutturato e condiviso, capace di coinvolgere tutta la comunità educante“.
A rappresentare la Rete, l’Istituto capofila Comprensivo Trento 3 con la prof.ssa Lorella Menin, vicepreside della Scuola ICTN3, referente per il progetto anti bullismo e la prof.ssa Maria Vittoria Cicinelli, docente presso ICTN5, referente degli Animatori digitali della Rete. La loro presenza ha dato voce al lavoro della Rete degli Istituti Comprensivi della città di Trento che ha realizzato la certificazione di scuola antibullo in tutti gli otto istituti, condividendo prassi a prevenzione del rischio, strumenti di lavoro e formazione. Gli esiti dell’impegno istituzionale e professionale coinvolgono 24 plessi e più di 400 classi e circa 9.000 studenti.
L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di confronto e condivisione tra scuole italiane impegnate nella promozione di ambienti educativi sicuri e inclusivi. Le esperienze sono state raccontate direttamente da docenti e studenti coinvolti, anche attraverso brevi video illustrativi che hanno restituito in modo immediato ed efficace il valore delle azioni realizzate.
Un elemento distintivo del progetto è stato il forte coinvolgimento di tutta la comunità scolastica: docenti, studenti e famiglie hanno partecipato attivamente a percorsi di formazione, momenti di sensibilizzazione e iniziative educative anche a livello cittadino orientate alla promozione del rispetto e del benessere relazionale, promossi dalle scuole, da enti del terzo settore e previsti dall’offerta formativa del Comune di Trento.
Particolarmente rilevante infine è stato il ruolo degli studenti, protagonisti di azioni tra pari e sempre più consapevoli del proprio contributo nella costruzione di un clima positivo all’interno della scuola. Attraverso strumenti di ascolto e partecipazione, gli alunni hanno potuto sviluppare responsabilità e attenzione verso gli altri, diventando parte attiva nella prevenzione dei fenomeni di prevaricazione.