
Si è aperta nel pomeriggio di giovedì 9 luglio al Centro Congressi di Riva del Garda la giornata celebrativa “Forza Comune. Trent’anni insieme”, organizzata in occasione del trentesimo anniversario del Consorzio dei Comuni Trentini. L’appuntamento ha riunito sindaci, segretari comunali, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico e sociale per una riflessione sul ruolo delle autonomie locali e sulle principali sfide che attendono il Trentino nei prossimi anni.
Al centro del confronto i temi della collaborazione tra Provincia e Comuni, degli investimenti sul territorio, delle politiche per la casa, del contrasto allo spopolamento, della semplificazione amministrativa, della pianificazione territoriale, della gestione delle risorse idriche e della finanza locale, in un momento di bilancio dei trent’anni di attività del Consorzio e di definizione delle prospettive future del sistema delle autonomie.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha portato il saluto dell’Amministrazione provinciale. All’incontro hanno preso parte anche gli assessori provinciali Giulia Zanotelli, Roberto Failoni, Francesca Gerosa e Simone Marchiori.
Nel suo intervento il presidente ha sottolineato il valore della cooperazione istituzionale quale elemento fondante dell’Autonomia trentina. “Celebriamo oggi un traguardo significativo per la storia istituzionale del nostro territorio. Trent’anni fa nasceva il Consorzio dei Comuni Trentini, una realtà che offre un supporto fondamentale a tutte le nostre municipalità”, ha affermato, evidenziando come il dialogo costante con gli enti locali rappresenti uno strumento indispensabile per affrontare le esigenze dei territori.
Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata dedicata agli investimenti pubblici programmati dalla Provincia, che superano i 3,2 miliardi di euro distribuiti su 470 interventi, con una quota prevalente destinata alla viabilità e all’edilizia scolastica. Un piano che, è stato ribadito, nasce dal confronto continuo con le amministrazioni comunali e punta a sostenere uno sviluppo equilibrato dell’intero territorio provinciale.
Ampio spazio è stato riservato anche alle politiche abitative e al contrasto del calo demografico. Nel corso del convegno sono stati richiamati gli strumenti messi in campo per favorire l’accesso alla casa, con particolare attenzione ai lavoratori, ai giovani e alle famiglie escluse dal mercato immobiliare, attraverso il progetto sperimentale rivolto ai Comuni a rischio spopolamento e i fondi destinati alla rigenerazione urbana e dei centri storici.
Tra le priorità condivise anche la semplificazione delle procedure amministrative e la digitalizzazione dei processi. L’obiettivo è costruire una governance sempre più partecipata tra Provincia, enti locali, professionisti e categorie economiche, capace di coniugare la tutela del territorio con tempi più rapidi e maggiore certezza amministrativa.
Nel dibattito è emerso inoltre il tema della gestione delle grandi derivazioni idroelettriche e della tutela dell’acqua come bene comune, considerato strategico per il futuro del Trentino. È stata ribadita la necessità di una governance condivisa con i Comuni affinché i benefici derivanti dall’utilizzo della risorsa continuino a ricadere sulle comunità locali.
In chiusura è stato richiamato anche il recente aggiornamento del protocollo sulla finanza locale per il 2026, approvato dal Consiglio delle Autonomie Locali, che introduce nuovi strumenti per rafforzare la capacità organizzativa dei Comuni e rendere più efficaci gli investimenti sul territorio.
L’incontro ha così rappresentato non solo la celebrazione dei trent’anni del Consorzio dei Comuni Trentini, ma anche un’occasione di confronto sulle prospettive del sistema delle autonomie, confermando il ruolo della collaborazione istituzionale come leva fondamentale per affrontare le trasformazioni economiche, sociali e demografiche del Trentino.


