Articolo pubblicato il: 09/10/2026 alle 18:55
La Busa - Terrazza panoramica sul Monte Creino, scattano le proteste: «Il territorio non diventi Altogardaland»
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Turismo

Si chiama curiosamente «Cinema del Garda», ma non è una sala da proiezione. È il nome scelto dal Comune di Ronzo-Chienis per la nuova installazione panoramica in fase di realizzazione sul Monte Creino, in uno dei punti più suggestivi affacciati sul lago di Garda. Un luogo già molto conosciuto e frequentato dagli appassionati di mountain bike che percorrono i sentieri della zona per godere dello straordinario panorama sul lago. Proprio la realizzazione di questa nuova struttura ha suscitato la presa di posizione di Europa Verde Alto Garda che contesta l’opportunità dell’intervento e, soprattutto, il modello di valorizzazione turistica del territorio che ritiene ne sia alla base.

 

 

Secondo quanto riportato sul cartello di cantiere l’opera, denominata ufficialmente «Cinema del Garda – Installazione panoramica all’aperto in località Monte Creino», viene realizzata su un’area di proprietà del Comune di Ronzo-Chienis. Il progetto è firmato dallo Studio F.F.L. dell’ingegner Antonio Lotti, al quale è affidata anche la direzione dei lavori, mentre l’impresa esecutrice è Garda Service Srl. L’avvio del cantiere è datato 7 settembre 2026.
L’installazione nasce dunque in un luogo che offre già naturalmente una vista privilegiata sul Garda, circostanza sulla quale si concentra la critica degli ambientalisti.
«Il panorama, da quelle parti, esiste già e funziona benissimo senza bisogno di ulteriori ausili», osserva Europa Verde, interrogandosi sulle ragioni che spingono a investire risorse per modificare un punto panoramico dal quale, da sempre, è possibile ammirare il lago senza particolari infrastrutture.
Per il movimento ambientalista la questione va ben oltre la singola terrazza e riguarda una tendenza sempre più diffusa nella promozione turistica dell’Alto Garda: trasformare i luoghi naturali in attrazioni appositamente attrezzate per richiamare visitatori.
Europa Verde utilizza provocatoriamente il termine «Altogardaland» per descrivere un territorio nel quale ogni panorama rischia di diventare un’esperienza preconfezionata, facilmente fotografabile e condivisibile sui social.
«Come se la natura, nella sua nuda bellezza, non fosse più sufficientemente eloquente e avesse bisogno di essere corredata da un manufatto per diventare una destinazione», sottolinea il movimento.
Secondo gli ambientalisti, questa impostazione rischia di favorire un ulteriore incremento dei flussi turistici verso ambienti naturali già frequentati, con conseguenti pressioni sulla viabilità, sui sentieri e sul paesaggio.
Europa Verde riconosce che, considerata singolarmente, la terrazza del Monte Creino rappresenta un intervento di dimensioni contenute. La ritiene tuttavia emblematica di una concezione del turismo nella quale ogni luogo suggestivo deve essere attrezzato e trasformato in un prodotto da promuovere.
Una riflessione che Europa Verde conclude con una considerazione destinata ad alimentare il dibattito: «Forse il vero lusso, oggi, sarebbe lasciare qualche panorama senza bisogno di aggiungerci qualcosa».

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/terrazza-panoramica-sul-monte-creino-scattano-le-proteste-il-territorio-non-diventi-altogardaland/
Data e ora di stampa: 09/10/2026 20:10
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.