
Ci sono luoghi che, più di altri, riescono ancora a raccontare l’anima di una comunità. A Tenno, il Faggio di Vedesè continua a essere uno di questi. Non solo un simbolo naturale, ma uno spazio di memoria, incontro e identità collettiva. È qui che nei giorni scorsi ha preso vita il progetto “Noi custodi della memoria”, promosso dal Comune di Tenno e nato da un’idea di Rita Pellegrini. Un’iniziativa che ha saputo unire bambini, famiglie, anziani, volontari e istituzioni in una giornata dal forte valore umano e simbolico.
A raccontarlo è lo stesso Comune di Tenno, attraverso un post social carico di gratitudine e partecipazione. “Il Faggio di Vedesè si conferma non solo un luogo magico, ma il cuore pulsante della nostra comunità, dove il passato intreccia le sue radici con il futuro”, scrive l’amministrazione comunale.
Protagonisti della giornata sono stati gli alunni delle classi terza e quarta della scuola primaria “O. Lucchi” di Tenno, accompagnati dalle loro insegnanti lungo un percorso fatto di natura, memoria e cura del territorio. “Vedere i nostri ragazzi prendersi cura del territorio è la promessa più bella per il domani”, sottolinea il Comune.
Nel corso dell’iniziativa sono stati messi a dimora due nuovi faggi. Un gesto semplice ma profondamente simbolico. Radici nuove accanto a un albero che da generazioni custodisce storie, incontri e ricordi della comunità tennese.
Fondamentale anche il contributo dei custodi forestali Lisa e Riccardo, insieme a Massimo Miori, direttore dell’Ufficio distrettuale forestale, e a Massimo Graziadei, comandante della stazione forestale di Riva del Garda, che hanno accompagnato i ragazzi durante la giornata.
Il Comune ha voluto ringraziare pubblicamente anche Giancarlo Marocchi per l’ospitalità, Padre Giancarlo per la benedizione delle nuove piante, l’ASUC di Ville del Monte per il supporto logistico e il Coro Lago di Tenno, che con i suoi canti ha reso ancora più intensa l’atmosfera.
E poi il pensiero più toccante, rivolto ai “nonni” del paese. “Le vostre testimonianze sono il tesoro che custodiamo gelosamente”, scrive l’amministrazione.
Un messaggio chiaro. La memoria non è nostalgia. È un ponte tra generazioni. È il modo con cui una comunità continua a riconoscersi e a costruire il proprio futuro.
Il percorso proseguirà venerdì 29 maggio alle ore 17, alla Casa degli Artisti “Giacomo Vittone” di Canale di Tenno, con l’inaugurazione della mostra dedicata ai lavori realizzati dai ragazzi.
(n.f.)





