Si è svolta in Municipio la cerimonia di consegna a Erna Gaupties, titolare del negozio Sport Boutique Alberti, della targa di Bottega storica trentina. A ritirarla, assieme alla sig.ra Gaupties (moglie del defunto, noto pittore rivano Germano Alberti) c’era il figlio Dimitri Alberti, che con lei gestisce l’attività; a consegnare la targa, il sindaco Cristina Santi e l’assessore alle attività economiche Lorenzo Pozzer.
La Sport Boutique Alberti nasce il 13 dicembre 1968 in viale Dante 46 e attraversa oltre mezzo secolo con alla guida sempre la signora Erna, e sempre nella stessa sede, centralissima, sul lato nord di viale Dante all’incrocio con viale Roma. Gli stessi spazi dove il marito assieme al padre Marcantonio Alberti, a sua volta noto e apprezzato pittore, in precedenza avevano portato avanti un’attività di ferramenta. L’interno della bottega in tutti questi anni è stato più volte modificato, anche per adeguare l’impiantistica, mentre l’esterno è rimasto pressoché lo stesso. La titolare ha fatto sapere che per sottolineare la profonda appartenenza del negozio al centro storico e alla comunità di Riva del Garda, all’interno sarà presto installata una gigantografia in bianco e nero legata al passato dell’immobile e dell’attività. Sindaco e assessore si sono complimentati per un risultato fuori del comune, specie per una simile tipologia di offerta, e in una città, Riva del Garda, in cui molte nuove attività durano a volte l’orizzonte di poche o addirittura di una sola stagione. La sig.ra Gaupties ha sottolineato che mezzo secolo di attività nello stesso posto e con la stessa offerta si spiegano solo con la passione e l’attaccamento, non certo con semplici dinamiche imprenditoriali. E ha parlato della bellezza, nel suo lavoro, del contatto umano, della costruzione di rapporti di fiducia e personali che vanno ben oltre il lavoro, come dimostrato da clienti che da diversi luoghi di tutta Europa tornano ancora, dopo tanti anni, alla Sport Boutique Alberti, come una tappa importante della loro vacanza. Il figlio Dimitri ha spiegato come nell’attuale contesto di mercato la componente umana e personale in una simile attività faccia la differenza e permetta di resistere alle ricorrenti difficoltà.
Per ricevere il titolo di Bottega storica trentina l’esercizio (da normativa provinciale) deve svolgere la propria attività da almeno cinquant’anni negli stessi locali e nello stesso settore merceologico, oppure in settori affini, a prescindere dagli eventuali mutamenti di denominazione, insegna, gestione o di proprietà, a condizione che siano state mantenute le caratteristiche originarie dell’attività; tale requisito può essere oggetto di deroga nel caso di trasferimento in altri locali della città, purché sia rimasta inalterata la caratterizzazione merceologica o di servizio. Inoltre è richiesta la presenza nei locali di elementi, strumenti, attrezzature e documenti di interesse storico, artistico, architettonico, ambientale e culturale, o particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo.