Articolo pubblicato il: 04/06/2026 alle 18:30
La Busa - Scontro politico sul parcheggio di Sarche, nel mirino anche la videosorveglianza
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Notizie

 

La vicenda del parcheggio sud del centro commerciale di Sarche continua ad alimentare il confronto politico a Madruzzo. Dopo il duro botta e risposta tra il sindaco Alessio Anselmo e l’ex sindaco di Calavino Mariano Bosetti sulla natura pubblica dell’area e sulla gestione della sosta, il gruppo consiliare di minoranza “Borghi di Madruzzo” ha depositato un’Interrogazione che apre un nuovo fronte: quello della tutela della privacy e della legittimità dell’impianto di videosorveglianza installato nel piazzale.
La questione trae origine dalla controversia relativa alla regolamentazione del parcheggio situato a sud del centro commerciale di Sarche, dove l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (I.D.S.C.), proprietario di una parte dell’immobile e dell’area di sosta, ha introdotto una limitazione di permanenza a due ore, prevedendo una penale di 50 euro in caso di superamento del tempo consentito.

 

 

Nelle scorse settimane Mariano Bosetti aveva contestato tale gestione sostenendo che, sulla base delle convenzioni urbanistiche e delle deliberazioni comunali approvate tra il 1993 e il 1995 dall’allora Comune di Calavino, il parcheggio sarebbe stato destinato a uso pubblico. Da qui il confronto con il sindaco Anselmo, che durante una recente seduta del Consiglio comunale aveva contestato la ricostruzione dell’ex amministratore.

Ora le minoranze tornano sull’argomento con una Interrogazione viene ricordato come il sindaco abbia recentemente affermato che «l’area è privata e ad uso pubblico: questo è pacificamente garantito», riconoscendo quindi la piena validità delle convenzioni urbanistiche e degli atti amministrativi richiamati nel dibattito.

Secondo la capogruppo Maria Bruna Chistè, proprio questa qualificazione dell’area renderebbe necessario verificare con attenzione la conformità del sistema di videosorveglianza privato oggi operativo nel piazzale. Nell’atto ispettivo si richiama infatti la normativa sulla protezione dei dati personali e il provvedimento generale del Garante Privacy in materia di videosorveglianza, evidenziando come le aree soggette a pubblico passaggio siano sottoposte a particolari tutele.
L’interrogazione sostiene che nell’area sarebbe attualmente attivo un sistema privato utilizzato non solo per il controllo della sosta ma anche per il monitoraggio dei flussi di veicoli e pedoni. Una situazione che, secondo la minoranza, potrebbe configurare un potenziale conflitto tra la natura pubblicistica dell’area e la gestione privata delle attività di controllo.

Per questo motivo vengono rivolti al sindaco quattro quesiti specifici:
se l’amministrazione sia a conoscenza delle caratteristiche tecniche dell’impianto e delle modalità di conservazione dei dati;
se esistano accordi o autorizzazioni che consentano a un soggetto privato di monitorare un’area definita a uso pubblico;
quali verifiche intenda effettuare il Comune;
e se, qualora emergessero irregolarità rispetto alla normativa vigente, sia disposto a ordinare il riposizionamento o l’oscuramento delle telecamere.
Nel comunicato che accompagna l’iniziativa, il gruppo “Borghi di Madruzzo” afferma di attendere che il sindaco “chiuda il dossier aperto” sulla vicenda del parcheggio sud e assuma una posizione definitiva nell’interesse della collettività.

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Data e ora di stampa: 04/06/2026 20:25
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