
A cinque anni dalla sua attivazione, il numero unico europeo 116117 si conferma uno dei pilastri della sanità territoriale trentina. Nato il 29 giugno 2021, il servizio dedicato alle richieste sanitarie non urgenti ha registrato nel 2025 oltre 240 mila contatti, diventando un punto di riferimento per cittadini e turisti che necessitano di assistenza medica, informazioni sanitarie o trasporti programmati.
I dati sono stati illustrati alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, della direttrice sanitaria Denise Signorelli, del direttore di Trentino Emergenza Andrea Ventura e della dirigente della Centrale operativa 116117 Nicoletta De Giuli.
Attivo gratuitamente 24 ore su 24, sette giorni su sette, il 116117 rappresenta il numero europeo per le cure mediche non urgenti. Il servizio gestisce le richieste di continuità assistenziale (la ex Guardia medica), coordina i trasporti sanitari programmati e fornisce informazioni sui servizi territoriali, come la guardia medica turistica o i turni delle farmacie.
Nel corso del 2025 la centrale ha risposto a oltre 136 mila richieste di assistenza medica, fornito più di 8.200 informazioni sanitarie e organizzato i trasporti di oltre 50 mila pazienti fragili o non deambulanti. Complessivamente sono state coordinate più di 51 mila missioni di ambulanza, per un totale di oltre 2,3 milioni di chilometri percorsi.
Le chiamate vengono gestite da 32 operatori tecnici specializzati che, grazie a sistemi informatici e protocolli dedicati, valutano ogni richiesta e la indirizzano verso il servizio più appropriato. Nei casi in cui emergano situazioni potenzialmente gravi, il contatto viene trasferito immediatamente alla centrale di Trentino Emergenza, garantendo così un collegamento diretto tra l’assistenza non urgente e quella d’emergenza.
Durante l’incontro è stato sottolineato come il 116117 rappresenti uno degli strumenti chiave della riforma della sanità territoriale prevista dal DM 77, favorendo un accesso più semplice e uniforme ai servizi sanitari. Nei prossimi anni il ruolo della centrale sarà ulteriormente rafforzato attraverso una maggiore integrazione con le Centrali operative territoriali e con le future Case della Comunità.
Nel corso della cerimonia è stato inoltre ricordato Antonio Sardano, tra i primi operatori della Centrale operativa trentina, recentemente scomparso sul Gran Paradiso, al quale è stato dedicato un commosso ricordo per il contributo offerto alla crescita del servizio.