
Il Trentino può contare su sedici nuovi medici di medicina generale. Un risultato importante per il sistema sanitario provinciale, che vede già otto dei professionisti diplomati quest’anno impegnati nell’ambito dell’assistenza primaria sul territorio.
Nella sede della Fondazione Bruno Kessler di via Santa Croce a Trento si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi. Un momento al quale ha partecipato anche l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, che nel suo saluto ha sottolineato il valore strategico della medicina generale in una fase di rafforzamento della sanità territoriale.
Insieme all’assessore Tonina hanno preso parte alla cerimonia il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Trento, Giovanni de Pretis, la direttrice della Scuola di formazione specifica in medicina generale di Trento dottoressa Giulia Berloffa, il professor Lorenzo Trevisiol presidente della Scuola di medicina e chirurgia dell’Università di Trento, il professor Vito Racanelli, Ordinario di Medicina Interna dell’Università di Trento, il dottor Giuliano Mariotti, direttore del Dipartimento di Governance di Asuit.
Attualmente gli iscritti alla Scuola di formazione specifica in medicina generale sono 45, distribuiti nei diversi trienni, a fronte di un numero di posti disponibili superiore. Un dato che riflette una tendenza nazionale e che richiede interventi mirati per rendere il percorso sempre più attrattivo. In tal senso la Provincia mette in campo importanti incentivi economici: alla borsa statale di 11.603 euro annui si aggiunge, per chi ne ha i requisiti, una borsa provinciale di 13.397 euro, per un totale di 25.000 euro all’anno.
Inoltre, per il triennio 2025-2028, la Giunta ha introdotto la novità di riconoscere la borsa aggiuntiva provinciale a tutti i candidati ammessi, indipendentemente dalla residenza.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: la Giunta provinciale ha infatti approvato il bando per il nuovo corso triennale 2026-2029, che mette a disposizione 40 posti. Le domande potranno essere presentate a partire dalla fine di giugno, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in vista del concorso previsto a ottobre e dell’avvio delle lezioni a dicembre.