Articolo pubblicato il: 24/06/2026 alle 13:00
La Busa - Rugby Alto Garda, l’appello di Cantone (FDI): «Non è sport di Serie B, serve un campo dedicato»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Sport

 

La questione del futuro del Rugby Alto Garda continua ad animare il dibattito sportivo e politico dell’estate gardesana. Dopo il grido d’allarme lanciato nei giorni scorsi dal presidente della società, Claudio Zanoni, ora arriva anche la presa di posizione di Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che chiede alle amministrazioni locali di individuare una soluzione definitiva per garantire al movimento rugbistico un impianto stabile e dedicato.
Al centro della discussione vi è la proposta di utilizzare il campo sportivo di Varone per ospitare l’attività del rugby. Una soluzione che, secondo Cantone, può rappresentare al massimo una risposta temporanea, ma che non sarebbe in grado di assicurare il futuro della disciplina sul territorio.
«Condividere un campo da gioco e confrontarsi con un’altra disciplina sportiva è da sempre una bellissima cosa», osserva il rappresentante di Fratelli d’Italia. «Bisogna però essere realistici: la convivenza tra due realtà come il rugby e il calcio non può rappresentare una soluzione definitiva».

 

 

Per Cantone, infatti, il progetto relativo al campo di Varone rischia di trasformarsi in un intervento costoso senza risolvere realmente il problema. «Può funzionare esclusivamente come misura provvisoria. Pensare che sia la risposta definitiva significherebbe condannare il Rugby Alto Garda a una situazione di precarietà permanente».
Il dirigente provinciale richiama poi l’importanza sociale e formativa di una disciplina che coinvolge circa 300 atleti tra settore giovanile e squadre agonistiche, numeri più volte ricordati anche dal presidente Claudio Zanoni nel suo appello alle istituzioni.
«Senza nulla togliere al calcio, che vanta una tradizione e un seguito indiscutibili, è fondamentale ribadire che il rugby non può e non deve essere considerato uno sport di Serie B», afferma Cantone. «Non possiamo lasciare soli questi ragazzi e le loro famiglie. Lo sport è una scuola di vita, un ambiente educativo che aiuta i giovani a crescere e offre valori importanti come rispetto, sacrificio e spirito di squadra».
Da qui la richiesta di un cambio di passo da parte della politica locale. Fratelli d’Italia invita il Comune di Riva del Garda, il Comune di Arco e la Comunità Alto Garda e Ledro ad avviare un confronto per individuare una soluzione condivisa e duratura.
«Se l’amministrazione non ha la forza di agire da sola, ha il dovere di sedersi a un tavolo con gli altri enti del territorio e costruire una risposta definitiva», sostiene Cantone. L’obiettivo indicato dal partito è quello di arrivare a un impianto esclusivamente dedicato al rugby, capace di garantire programmazione, crescita del settore giovanile e stabilità per gli anni a venire.
La vicenda si inserisce in un dibattito che da tempo accompagna il movimento rugbistico altogardesano e che, con l’avvicinarsi delle scadenze legate all’omologazione degli impianti, sta assumendo un carattere sempre più urgente.
Una richiesta che unisce società sportiva, famiglie e ora anche una parte della politica locale: trovare una casa definitiva per il Rugby Alto Garda e assicurare a una delle realtà sportive più radicate del territorio le condizioni necessarie per continuare a crescere. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 24/06/2026 15:12
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