
Una serata dedicata al territorio, alle sue produzioni e a storie imprenditoriali che affondano le radici nella tradizione locale ha segnato la ripresa, dopo la pausa estiva, dell’attività culturale del Rotary Club Riva del Garda sotto la presidenza di Marco Tanas. Una cinquantina i partecipanti alla conviviale organizzata in Valle di Ledro.
La serata è iniziata a Pieve di Ledro con la visita al Museo Farmaceutico Foletto, una preziosa realtà che conserva e racconta oltre un secolo e mezzo di storia della farmacia e del laboratorio omonimo di famiglia. Il percorso raccoglie alambicchi, mortai, bilance, macchinari, antichi strumenti di laboratorio e un importante erbario storico, documentando il passaggio dalla figura dello speziale a quella del moderno chimico-farmacista. La tradizione della famiglia Foletto a Pieve risale alla metà dell’Ottocento e il primo nucleo del museo venne aperto nel 2000 per rendere accessibili al pubblico attrezzature e documenti conservati dalla famiglia.
La serata è proseguita al vicino ristorante Silvana con la conviviale vera e propria. Ad aprire il percorso gastronomico è stata la presentazione e degustazione degli oli dell’Agraria Riva del Garda, affidata al direttore generale e socio del Rotary Massimo Fia. Un’occasione per parlare di una delle produzioni simbolo dell’Alto Garda, territorio che ha fatto dell’olivicoltura alla sua latitudine una delle proprie peculiarità.
Ad accompagnare la cena, con un menu che ha rispettato le tradizioni locali, sono stati invece i vini della Sartori Organic Farm di Ledro presentati dal giovane titolare Marco Sartori. Si tratta di un’azienda familiare certificata biologica che coltiva alcuni ettari di vigneto in Valle di Ledro e ha scelto in particolare vitigni resistenti e adatti alle alte quote con l’obiettivo di ridurre al minimo i trattamenti anche rispetto a quelli consentiti dai protocolli biologici.
Il percorso alla scoperta delle produzioni del territorio si è chiuso tornando idealmente al punto dal quale la serata era iniziata. Al termine della cena, infatti, Lucia Minari ha presentato una selezione di liquori e amari della storica Farmacia Foletto offerti in degustazione ai partecipanti. Tra loro spiccano Tintura Stomatica, ideata dal farmacista e botanico Angelo Foletto nel 1898 con botaniche officinali alpine e fino al 1990 registrata come specialità farmaceutica, e Picco Rosso, caratterizzato da fragola e lampone dalla notevole gradazione di 61 gradi, nato invece nel 1940 per iniziativa di Achille Foletto, allora ufficiale sanitario all’ospedale militare di Riva del Garda.
Una conviviale che si è trasformata così in un piccolo viaggio nella Valle di Ledro e nell’Alto Garda mettendo insieme storia, cultura e produzioni locali.


