
Dopo la petizione firmata da 125 residenti tra via al Bastione, viale Dante e viale Prati, il Comune di Riva del Garda apre alla revisione della viabilità e della gestione dei parcheggi nell’area. L’assessore alla mobilità Gabriele Bertoldi conferma a La Busa online che l’amministrazione è al lavoro per individuare alcune soluzioni già in vista dell’estate, con l’obiettivo di ridurre i disagi segnalati dai cittadini.
La raccolta firme, consegnata nei giorni scorsi al sindaco Alessio Zanoni e allo stesso assessore, denunciava in particolare l’aumento del traffico, la velocità dei veicoli e il disturbo legato alla presenza di numerosi stalli per motocicli lungo viale Prati. Un problema che, secondo i residenti, incide sulla sicurezza stradale e sulla qualità della vita, soprattutto nei mesi estivi.
Bertoldi chiarisce che l’iniziativa dei cittadini non è stata vissuta come un attacco all’amministrazione. “La raccolta firme non ci ha dato fastidio, anzi – spiega –. Può aiutarci a capire meglio le problematiche della città e rafforzare la volontà di intervenire quando emergono situazioni reali”.
Proprio durante l’incontro con i residenti, avvenuto in Comune nei giorni scorsi, è stato preso un primo provvedimento. Mentre erano in corso i lavori di segnaletica in viale Prati, l’assessorato ha dato indicazione di tracciare soltanto le linee della carreggiata e gli attraversamenti pedonali, rinviando invece il disegno degli stalli per i motocicli. “Lo abbiamo fatto – spiega Bertoldi – perché dobbiamo metterci mano e valutare come intervenire”.
Il confronto con i cittadini è stato definito “cordiale” e ha portato all’impegno di individuare una soluzione entro l’estate. Nei prossimi giorni sono previsti sopralluoghi tecnici e un incontro con la Polizia locale per analizzare nel dettaglio la situazione e valutare le possibili modifiche.
Tra le ipotesi allo studio c’è una revisione della distribuzione dei parcheggi per motocicli. Attualmente in viale Prati sono presenti circa 140 stalli, una concentrazione che nelle ore serali, secondo l’assessore, contribuisce ai disagi segnalati dai residenti. L’intenzione non è eliminarli, ma ridistribuirne una parte in altre zone della città dove la disponibilità è più limitata.
Un altro obiettivo riguarda la sicurezza stradale. In alcuni tratti la strada è particolarmente ampia e questo, secondo Bertoldi, favorisce velocità superiori al limite dei 30 chilometri orari, con accelerazioni e rumori che disturbano i residenti. Per questo l’amministrazione sta valutando interventi per ridurre la carreggiata e rendere la via meno “veloce”, scoraggiando comportamenti pericolosi.
Parallelamente si aprirà una riflessione più ampia sulla funzione di questo asse viario, che negli ultimi tempi – complice anche la modifica di alcuni flussi di traffico – è diventato una sorta di “tangenziale interna” verso il centro. “Una situazione che non può rimanere tale”, osserva Bertoldi, precisando però che eventuali interventi strutturali richiederanno tempi più lunghi di analisi.
Nel frattempo l’amministrazione punta a una risposta immediata per affrontare l’emergenza estiva. Una volta definita la proposta, il Comune incontrerà nuovamente i rappresentanti del comitato che ha promosso la petizione per presentare le soluzioni individuate e procedere poi con l’attuazione. L’obiettivo, conclude l’assessore, è arrivare a interventi concreti “in tempi non troppo lunghi”.
(n.f.)



