Articolo pubblicato il: 30/08/2026 alle 15:00
La Busa - Raduno neonazista a Pietramurata, Ferrari attacca Fugatti: «Dov’è finito il presidente della Provincia?»
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Notizie, Politica

 

Il raduno internazionale dell’estrema destra annunciato a Pietramurata diventa terreno di scontro politico e Sara Ferrari alza ulteriormente il tiro, chiamando direttamente in causa il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. La deputata trentina del Partito Democratico contesta quella che considera una posizione troppo debole del governatore e gli chiede di intervenire presso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per ottenere lo stop alla manifestazione. «Ma dov’è finito il presidente di questa Provincia?», domanda Ferrari, ricordando le parole con cui Fugatti aveva affermato di riconoscersi «in un patrimonio di valori, quelli della Repubblica e dell’autonomia».

 

 

Il raduno e la decisione ancora sospesa
Al centro della vicenda c’è “Ritorno a Camelot”, raduno organizzato dal Veneto Fronte Skinheads e annunciato dal 3 al 6 settembre a Pietramurata, nell’area dell’Hotel Ciclamino. Sono previsti concerti e incontri con la partecipazione di esponenti e gruppi della galassia dell’estrema destra radicale europea.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito il 28 agosto, non ha disposto per ora un divieto preventivo. La situazione rimane sotto esame e una nuova riunione è prevista il 2 settembre. È proprio questa attesa che Ferrari contesta duramente: «Bisognerà aspettare che un collettivo di naziskin con le svastiche tatuate faccia il saluto romano o canti “Faccetta nera”, per dichiarare la cosa illegale?».

«Non bastano parole di circostanza»
La deputata punta poi direttamente sull’atteggiamento di Fugatti, sottolineando che alla riunione del Comitato la Provincia sarebbe stata rappresentata da un funzionario.
Il cortocircuito politico, secondo Ferrari, è ancora più evidente considerando che proprio negli stessi giorni il Trentino celebrerà gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Davvero – incalza – dopo aver invitato a Trento il Presidente della nostra Repubblica democratica, nata dall’antifascismo, pensa che si possa svolgere in contemporanea a pochi chilometri un raduno internazionale di neonazisti?».
Da qui la richiesta politica a Fugatti: «Dica chiaramente e pretenda dal ministro Piantedosi un chiaro divieto a qualsiasi manifestazione antidemocratica sul nostro territorio».
Un nuovo, durissimo intervento che si aggiunge alle prese di posizione già arrivate dal PD di Dro-Drena, dai Circoli PD di Riva, Arco e Dro, da Michela Calzà, AVS e CGIL.
Mentre Pietramurata attende di conoscere le decisioni definitive delle autorità, dunque, la temperatura politica continua a salire. E questa volta al centro dello scontro finisce direttamente il presidente Fugatti. (n.f.)

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