
Il cantiere delle due nuove passerelle ciclopedonali sul ponte storico del Sarca entra in una delle fasi più delicate per la viabilità cittadina. Da lunedì 5 ottobre inizieranno i lavori sui sottoservizi — gas, energia elettrica, telecomunicazioni e acquedotto — con la chiusura temporanea di un tratto della ciclabile, il passaggio delle biciclette sulla carreggiata e una nuova regolazione semaforica a quattro fasi. I lavori sono stimati in circa un mese e potranno tradursi, soprattutto nelle ore di punta, in tempi di attesa più lunghi per chi attraversa il ponte.
Il progetto complessivo riguarda la realizzazione di due passerelle ciclopedonali ai margini del ponte storico sul Sarca, opera per la quale il Comune ha approvato un quadro economico da 1,65 milioni di euro e aggiudicato i lavori nel giugno scorso. Nelle ultime settimane il cantiere ha completato le principali opere di fondazione sul lato nord. Ora arriva il momento di intervenire su ciò che resterà invisibile, ma è indispensabile per arrivare alla configurazione definitiva del ponte: le reti che attraversano l’infrastruttura.
Dal 5 ottobre si lavora sotto la ciclabile
La nuova fase interesserà il tratto compreso tra il parcheggio al Ponte e l’incrocio tra via della Cinta e via Segantini, lungo la direttrice verso nord.
È proprio sotto quella porzione di pista ciclabile che passano i sottoservizi da intercettare e collegare. La chiusura temporanea, precisa l’amministrazione, è quindi legata direttamente alla posizione delle reti e non può essere evitata spostando altrove il cantiere.
L’intervento coinvolge diversi gestori: AGS per il gas, SET per la media tensione, FiberCop per fibra e rete in rame, oltre alla rete dell’acquedotto. Il Comune aveva già affidato nei mesi scorsi ad AGS e FiberCop gli interventi di modifica delle rispettive reti sul ponte, proprio perché necessari all’avanzamento delle nuove passerelle.
Ciclisti sulla carreggiata, pedoni ai lati del cantiere
Durante questo mese la mobilità cambierà in modo evidente.
Le biciclette saranno deviate sulla sede stradale, mentre per i pedoni sarà mantenuto un passaggio ai lati dell’area interessata dai lavori. In alcune fasi particolarmente delicate, soprattutto durante gli interventi sulla rete del gas, singole zone operative potranno essere completamente interdette al transito per ragioni di sicurezza.
Una modifica che richiederà quindi attenzione reciproca fra automobilisti, ciclisti e pedoni.
Non a caso, proprio nei giorni scorsi il Comune ha affidato anche il servizio per la nuova segnaletica orizzontale necessaria a gestire in sicurezza le deviazioni introdotte dal cantiere.
Il semaforo cambia: arriva una quarta fase
La conseguenza forse più importante per il traffico automobilistico riguarda però l’impianto semaforico.
Oggi l’uscita da Prabi condivide il verde con il traffico proveniente da sud lungo via della Cinta. Con la nuova configurazione questi due flussi saranno separati.
Il semaforo passerà quindi temporaneamente da tre a quattro fasi.
Tradotto: il ciclo complessivo diventerà più lungo e, inevitabilmente, potranno aumentare i tempi di attesa, soprattutto nelle ore più trafficate.
L’impianto smart che regola il traffico sul ponte era stato affidato dal Comune a Trafficlab già nell’aprile scorso proprio all’interno del progetto delle passerelle.
Per chi utilizza quotidianamente quel passaggio, il suggerimento dell’amministrazione è quindi semplice: mettere in conto qualche minuto in più e, quando possibile, programmare gli spostamenti tenendo presente il cantiere.
Più lavori insieme per accorciare i tempi
L’obiettivo della Direzione lavori e dell’impresa è evitare che lo stesso tratto venga aperto e richiuso più volte.
Le lavorazioni compatibili saranno quindi svolte contemporaneamente; si sta inoltre verificando la possibilità di utilizzare uno scavo comune fra più gestori, mentre l’area occupata dal cantiere dovrebbe ridursi progressivamente mano a mano che i singoli interventi verranno completati.
Resta comunque una variabile tipica di tutti i lavori di questo tipo: ciò che si trova realmente sotto terra.
Per questo il mese indicato rappresenta una stima e il cronoprogramma potrà essere aggiornato sulla base di quanto emergerà durante gli scavi.
Piantoni: «Opere che resteranno sotto il ponte per decenni»
Il vicesindaco e assessore alla Mobilità e viabilità Marco Piantoni invita a leggere questa nuova fase come un passaggio necessario nell’avanzamento dell’opera. «Questa fase è il segno che il cantiere sta andando avanti — sottolinea —. Stiamo realizzando le opere che resteranno sotto il ponte per i prossimi decenni e lo facciamo concentrando i lavori nel minor tempo possibile».
Da qui la richiesta di collaborazione rivolta a tutti gli utenti della strada: seguire la segnaletica provvisoria, moderare la velocità, rispettare i nuovi tempi semaforici e prestare particolare attenzione alla presenza delle biciclette sulla carreggiata.
Per qualche settimana il ponte storico diventerà quindi un punto ancora più sensibile della mobilità arcense. Ma si tratta anche di una fase decisiva: prima di vedere completate le due passerelle ai lati del Sarca, bisogna sistemare tutto ciò che corre sotto i nostri piedi e che, una volta terminato il cantiere, non si vedrà più. (n.f.)