
Le prime code hanno acceso il dibattito tra automobilisti e residenti, ma la sindaca di Arco Arianna Fiorio interviene per chiarire le ragioni dell’installazione dei semafori sul ponte storico, destinati a regolare il traffico durante il cantiere per il rifacimento delle passerelle ciclopedonali.
«I semafori non sono stati installati per capriccio, né per complicare la vita ai cittadini», scrive la sindaca sui social. «Sono la conseguenza di un intervento necessario e non rinviabile: a breve inizieranno i lavori di rifacimento delle passerelle e il cantiere occuperà inevitabilmente metà carreggiata».
Un’opera che La Busa online ha seguito fin dalle prime fasi progettuali e che rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più importanti per la città. Il progetto, promosso dal Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Comune di Arco, prevede la completa sostituzione delle due passerelle laterali del ponte storico, ormai giunte al termine del loro ciclo di vita. L’intervento consentirà di migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti lungo uno degli attraversamenti più trafficati della città.
Per garantire la circolazione durante i circa nove mesi di lavori, è stato scelto il senso unico alternato regolato da un impianto semaforico intelligente, capace di adattare i tempi del verde ai flussi di traffico e di garantire priorità ai mezzi di soccorso.
Proprio su questa scelta si concentra il chiarimento della sindaca.
«L’unica alternativa era istituire un senso unico in entrata o in uscita da Arco. Mi chiedo quanti, tra coloro che oggi protestano per qualche minuto di attesa al semaforo, avrebbero preferito una soluzione del genere».
Fiorio ricorda inoltre che ogni decisione è stata valutata tenendo conto delle esigenze dei mezzi di emergenza, del trasporto pubblico e dei servizi essenziali.
«Va ricordato che ogni scelta deve tenere conto delle esigenze dei mezzi di soccorso, del trasporto pubblico e dei servizi essenziali, che con altre ipotesi avrebbero incontrato difficoltà operative ben maggiori».
La sindaca non nasconde i disagi che accompagneranno il cantiere, lo ha sempre ribadito in tutti gli incontri pubblici e anche in consiglio comunale, ma invita a distinguere tra una scelta discrezionale e un intervento imposto dalle condizioni dell’infrastruttura.
«Capisco il disagio. Nessuno ama i cantieri e nessuno ama le code. Ma confondere un’opera obbligata con una scelta arbitraria dell’amministrazione significa ignorare la realtà dei fatti».
Per limitare le ripercussioni sulla viabilità cittadina, Fiorio rinnova anche l’invito rivolto ai cittadini a utilizzare, quando possibile, percorsi alternativi al centro di Arco durante i mesi del cantiere.
«Il consiglio è semplice: per quanto possibile, evitate di transitare dal centro di Arco durante il periodo dei lavori. Esistono percorsi alternativi e possono contribuire a ridurre i disagi per tutti».
Il messaggio si conclude con un richiamo alla responsabilità nella gestione del patrimonio pubblico.
«Le infrastrutture vanno mantenute e messe in sicurezza. A volte questo comporta qualche sacrificio temporaneo. L’alternativa, però, sarebbe non intervenire. E quella sì che sarebbe una scelta irresponsabile».
Nei giorni scorsi, durante l’assemblea pubblica dedicata all’opera, la stessa amministrazione aveva illustrato nel dettaglio il cronoprogramma dei lavori e le misure predisposte per ridurre l’impatto sulla circolazione, sottolineando come il rifacimento delle passerelle rappresenti un tassello fondamentale del più ampio programma di riqualificazione della mobilità cittadina. Un intervento destinato a creare inevitabili disagi nell’immediato, ma che punta a garantire maggiore sicurezza e funzionalità a uno degli snodi viari più delicati di Arco.
(n.f.)