Articolo pubblicato il: 15/10/2026 alle 19:30
La Busa - Parcheggio sopraelevato a Caneve di Arco: «Il Comune non ci ascolta, sarà battaglia»
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie

 

Non si placa la protesta contro il progetto del nuovo parcheggio sopraelevato previsto a Caneve di Arco. I promotori della petizione che ha raccolto 420 firme, Roberto Malfer e Dave Michelotti, tornano a contestare la scelta dell’Amministrazione comunale accusata di non aver ascoltato le richieste dei cittadini e, soprattutto, di non aver valutato seriamente la possibilità di realizzare un parcheggio interrato anziché una struttura che si svilupperà in altezza.

 

 

«Abbiamo raccolto 420 firme, e avrebbero potuto essere molte di più, ma siamo stati liquidati come se non contassimo nulla», affermano Malfer e Michelotti, che criticano anche le modalità con cui è stato affrontato il progetto in Consiglio comunale. «Persone, anche anziane, hanno atteso per ore in Consiglio Comunale solo per poter visionare il progetto, scoprendo poi che l’ordine del giorno era stato modificato all’ultimo momento».
Al centro della contestazione non c’è dunque la necessità di aumentare i posti auto, quanto piuttosto la soluzione progettuale individuata dal Comune. Secondo i promotori della petizione l’alternativa sarebbe quella di realizzare gli stalli per le automobili nel sottosuolo, mantenendo la superficie a disposizione di camper e autobus. Una soluzione che, a loro giudizio, consentirebbe di evitare l’impatto visivo della struttura sopraelevata.
«Non è stata fatta alcuna seria analisi dei costi dell’interrato e la giunta, per sua stessa ammissione, non l’ha nemmeno presa in considerazione», sostengono i due rappresentanti dei cittadini.
Malfer e Michelotti contestano anche le motivazioni tecniche fornite dal Comune che renderebbero problematica la realizzazione di un parcheggio sotterraneo, a cominciare dalla presenza della falda acquifera e dalla vicinanza del fiume Sarca. «Sono state fatte verifiche e prove concrete? In zona esistono edifici con fino a tre piani interrati senza alcuna infiltrazione e la tecnologia offre molte soluzioni», osservano, chiedendo approfondimenti prima di escludere definitivamente questa possibilità.
Altro elemento di forte contrarietà è quello economico. L’investimento previsto, pari a 6,6 milioni di euro, viene giudicato sproporzionato per un’opera che i promotori definiscono provvisoria. A loro avviso, inoltre, una struttura sopraelevata comporterebbe nel tempo costi di manutenzione particolarmente elevati.
La protesta assume anche un significato politico. I promotori accusano l’attuale maggioranza di aver disatteso le promesse di partecipazione e ascolto dei cittadini, procedendo senza un reale confronto sulle alternative. Richiamano inoltre l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Carlo Pedergnana, sostenendo che numerosi quesiti siano rimasti senza risposta.
«Non era l’amministrazione della partecipazione e dell’ascolto? Invece si va avanti a colpi di maggioranza, mentre la città chiedeva un cambiamento», dichiarano Malfer e Michelotti, che arrivano a definire il futuro parcheggio un «ecomostro» destinato a modificare negativamente l’aspetto di questa parte della città.
I promotori della petizione non intendono comunque considerare chiusa la questione. «Solo i muli non cambiano idea. La cittadinanza non vuole questo scempio: ci sarà battaglia», concludono Malfer e Michelotti, auspicando che anche all’interno dell’amministrazione comunale emergano posizioni favorevoli a un ripensamento.

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/parcheggio-sopraelevato-a-caneve-di-arco-il-comune-non-ci-ascolta-sara-battaglia/
Data e ora di stampa: 15/10/2026 20:51
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.