
Le segnalazioni dei lettori de La Busa Online erano arrivate già nelle scorse settimane. Al centro dell’attenzione il nuovo parcheggio “Al Ponte” di Arco, recentemente interessato da un importante intervento di restyling e riqualificazione urbana, dove alcune delle nuove piante messe a dimora apparivano visibilmente in sofferenza.
Dubbi e preoccupazioni che riguardavano soprattutto il funzionamento dell’impianto di irrigazione, giudicato da diversi cittadini non ancora pienamente efficace.
Per fare chiarezza sulla situazione, la redazione ha contattato direttamente l’assessora comunale Chiara Parisi (rifiuti, ambiente, decoro urbano e verde pubblico), che nella mattinata di oggi, martedì 13 maggio, ha inviato una dettagliata nota spiegando quanto accaduto e le strategie adottate dal Comune per garantire l’attecchimento delle nuove alberature.
«Il momento dell’impianto e dell’attecchimento di un albero è il più delicato e richiede attenzione e cure costanti» spiega Parisi. «Al parcheggio Al Ponte abbiamo riscontrato che alcune giovani piante hanno sofferto soprattutto nella fase iniziale, quando l’impianto irriguo non era ancora attivo».
L’assessora chiarisce infatti che il sistema di irrigazione dipende dall’acqua del consorzio irriguo e può entrare in funzione soltanto dal primo aprile. «Fino a quel momento è stato quindi necessario intervenire manualmente con apporti d’acqua tramite autobotti e furgoncini».
A complicare ulteriormente la situazione sarebbe stata anche una primavera particolarmente asciutta.
«Normalmente si scelgono autunno e primavera perché sono stagioni più fresche e generalmente più piovose, condizioni favorevoli all’attecchimento. Quest’anno però l’inizio della primavera è stato particolarmente secco e bisogna mettere in conto che alcune piante possano non superare la fase iniziale».
Nel caso specifico del parcheggio “Al Ponte”, precisa ancora Parisi, le criticità riguardano «due piccoli corbezzoli», che al momento vengono monitorati nel tentativo di favorirne il recupero. «Qualora non si ristabilissero, verranno sostituiti». L’assessora sottolinea inoltre che è attivo «un dialogo costante con la ditta che ha eseguito i lavori», incaricata anche del monitoraggio e dell’eventuale sostituzione delle piante entrate in sofferenza.
La riflessione dell’assessora si allarga poi a un tema più generale: la gestione del verde urbano in un contesto climatico sempre più difficile.
«Da una parte il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza dei periodi di siccità, anche nei mesi invernali; dall’altra gli alberi, soprattutto nei primi due anni dopo l’impianto, necessitano fisiologicamente di cure e irrigazioni regolari».
Per questo il Comune sta implementando nuovi impianti irrigui di soccorso, tra cui proprio quelli del parcheggio Al Ponte, delle scuole medie e del Parco delle Braile. In altre aree, come viali storici e piazze, verranno invece utilizzati speciali sacchi per irrigazione lenta, già sperimentati al Foro Boario.
Parisi evidenzia infine anche il ruolo fondamentale della collaborazione civica. «Senza l’aiuto dei cittadini sarebbe impossibile sostenere un programma di piantumazione così ampio, che prevede circa 100 nuovi alberi ogni anno».
Un messaggio che guarda oltre il singolo episodio del parcheggio Al Ponte e che richiama un tema sempre più centrale per le città del futuro: prendersi cura del verde pubblico come bene comune condiviso.
Nicola Filippi



