
Ci sono persone che fanno del bene senza cercare riconoscimenti, che dedicano tempo ed energie agli altri, che costruiscono comunità attraverso piccoli e grandi gesti quotidiani. E poi arriva un giorno in cui è la Repubblica a dire loro grazie. È la storia di Ottorino Toccoli, di Pietramurata, insignito mercoledì 4 novembre del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un riconoscimento prestigioso, conferito dal presidente Sergio Mattarella e consegnato durante la cerimonia per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in piazza Santa Maria Maggiore a Trento. Ad accompagnarlo, in rappresentanza della sua comunità, la sindaca di Dro Ginetta Santoni.
Un momento importante per Toccoli, ma anche per Pietramurata, che vede riconosciuto a livello nazionale l’impegno di un proprio concittadino.
Una vita di lavoro e volontariato. Per oltre venticinque anni Toccoli ha gestito autonomamente un’attività commerciale, affiancandola al servizio di trasporto scolastico e a incarichi per conto di Poste Italiane. Una quotidianità fatta di impegni e responsabilità, nella quale ha sempre trovato spazio anche per gli altri.
Il suo nome è legato a numerose realtà associative del territorio: dalla Banda sociale di Pietramurata al gruppo Majorette, dal Moto Club Ezio de Tisi al mondo degli Alpini. Esperienze differenti, accomunate dalla volontà di partecipare alla vita della comunità e contribuire alla sua crescita.
Ma c’è soprattutto un aspetto che racconta il significato profondo dell’onorificenza: per oltre vent’anni Toccoli ha dedicato il proprio tempo al Banco Alimentare e al Villaggio del Fanciullo, realtà impegnate nel sostegno alle persone e alle famiglie più fragili. Un volontariato concreto, fatto di presenza, disponibilità e continuità.
Il cuore alpino e la memoria di Cefalonia. Un capitolo importante della sua storia è rappresentato dall’Associazione Nazionale Alpini. Toccoli ha guidato il Gruppo Monte Casale, che riunisce le penne nere di Pietramurata, Lago di Cavedine, Pergolese e Sarche, ricoprendo successivamente anche incarichi di riferimento nella zona della Valle dei Laghi.
Nel 2008, sotto la sua guida, il gruppo organizzò un viaggio a Cefalonia, in Grecia, per rendere omaggio ai soldati italiani della Divisione Acqui, protagonisti di una delle pagine più drammatiche della Seconda guerra mondiale. Davanti al sacrario dei Caduti, gli Alpini trentini deposero un omaggio floreale.
Un gesto di memoria e rispetto, testimonianza di quei valori di solidarietà, appartenenza e servizio che attraversano la storia delle penne nere.
E anche negli anni successivi Toccoli ha continuato a essere presente nelle iniziative alpine, comprese quelle dedicate agli anziani e alla comunità.
Il grazie della Repubblica. L’onorificenza ricevuta a Trento non celebra dunque un singolo episodio, ma un percorso costruito nel tempo. Anni di lavoro, volontariato, partecipazione e attenzione verso il prossimo. Una soddisfazione e un motivo d’orgoglio per l’intera comunità di Dro e Pietramurata, sottolinea la sindaca Ginetta Santoni, che ha voluto accompagnare personalmente Ottorino Toccoli alla cerimonia di Trento. Un riconoscimento conferito «per meriti sociali» a un concittadino che, anche attraverso la sua appartenenza al corpo degli Alpini, «si è sempre distinto per l’impegno nel volontariato».
Perché il valore di una persona non si misura soltanto attraverso i risultati professionali o i traguardi personali, ma anche da quanto riesce a lasciare nella vita degli altri.
Da mercoledì Ottorino Toccoli è Cavaliere della Repubblica. Ma il suo spirito di servizio, quello, non ha avuto bisogno di un’onorificenza per farsi riconoscere.
(n.f.)