
Dall’Abruzzo al Trentino nel segno di una collaborazione che dura da anni. A pochi giorni dalla 29esima Conferenza dell’International Association for Bear Research and Management (IBA), che ha riunito a Pescasseroli (Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), esperti dell’orso provenienti da tutto il mondo, il Trentino ha accolto la Post conference trip, l’appuntamento che tradizionalmente segue il congresso e permette ai partecipanti di conoscere direttamente il territorio e le modalità di gestione della presenza dell’orso.
Il Settore grandi carnivori del Servizio Faunistico della Provincia ha accolto un gruppo di quasi 40 tra ricercatori, esperti e gestori provenienti da diversi continenti, proponendo un programma di quattro giornate costruito attorno all’orso, ma anche alla conoscenza del territorio e della sua identità.
La visita è iniziata con un momento dedicato all’Autonomia del Trentino e al quadro istituzionale nel quale la Provincia gestisce la popolazione di orso, seguito da tre giornate sul territorio. Una è stata interamente dedicata agli aspetti legati alla presenza dell’orso: dall’osservazione delle opere di prevenzione alla gestione dei rifiuti, dalla segnaletica ai danni, fino al confronto diretto con gli operatori e con alcune delle categorie che vivono quotidianamente il rapporto con l’orso, tra allevatori, cacciatori e apicoltori. Il gruppo ha visitato anche una stazione del Corpo forestale del Trentino, per conoscere più da vicino l’organizzazione e il lavoro quotidiano sul territorio.
La partecipazione della Provincia alla Conferenza IBA di Pescasseroli è stata peraltro particolarmente significativa. La delegazione del Servizio Faunistico (Settore grandi carnivori) ha presentato un quadro della situazione trentina, mettendo a confronto i risultati raggiunti sul piano biologico con le complessità che accompagnano la presenza dell’orso sul piano sociale.
Il confronto avviato a Pescasseroli ha permesso anche di rafforzare i rapporti con i principali gruppi di ricerca europei e, in particolare, con i Paesi scandinavi, all’avanguardia nello studio dell’orso bruno. Sono state poste le basi per ulteriori scambi di esperienze che potranno svilupparsi nei prossimi anni.
