
Venerdì 27 e sabato 28 febbraio l’APT Garda Dolomiti ha aperto le proprie porte con Open Day Garda Trentino, l’iniziativa rivolta a residenti e scuole secondarie per raccontare il lavoro quotidiano che sta dietro alla gestione della destinazione.
La sede di Riva del Garda ha accolto nelle due giornate cinque scuole della zona e ha registrato oltre 150 partecipanti tra residenti e studenti, confermando l’interesse della comunità nel conoscere più da vicino come si costruiscono servizi, progetti e relazioni che contribuiscono alla crescita e alla qualità della destinazione.
Il cuore dell’iniziativa è stato un vero e proprio viaggio a tappe: un percorso pensato per far attraversare, passo dopo passo, le diverse funzioni in cui è strutturata l’Azienda per il Turismo.
Dalla strategia territoriale dalla prima accoglienza e dall’assistenza a ospiti e operatori, fino al lavoro di racconto e azioni di marketing in Italia e all’estero; dalla progettazione di eventi e iniziative territoriali, alla gestione dei dati e dei processi interni che garantiscono trasparenza, efficienza e solidità organizzativa: una mappa operativa del “dietro le quinte” della destinazione per mostrare come ogni funzione contribuisca a costruire quotidianamente valore per il Garda Trentino e per chi ci vive e lavora.
Un capitolo particolarmente apprezzato ha riguardato chi opera “fuori dall’ufficio”: durante l’Open Day, infatti, i partecipanti hanno incontrato anche alcuni Garda Rangers che hanno spiegato in prima persona il proprio lavoro di presidio e cura di sentieri e percorsi, tra manutenzione, segnaletica, pulizia e attività di monitoraggio.
“La partecipazione attenta e curiosa – ha dichiarato il presidente della APT Silvio Rigatti – insieme alla presenza delle scuole del territorio, conferma quanto sia importante creare occasioni di confronto e trasparenza. Per noi è fondamentale raccontare il valore che il turismo genera per il Garda Trentino, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e culturale. Aprire le porte significa condividere responsabilità, visione e prospettive future con chi vive il territorio ogni giorno, coinvolgendo anche le giovani generazioni in un dialogo consapevole sul futuro della nostra destinazione”.



