
L’Olivaia di Arco torna al centro del dibattito politico cittadino. Questa volta non per nuovi progetti o iniziative di valorizzazione, ma per una serie di criticità segnalate tra Laghel e il Castello che hanno spinto i consiglieri comunali Nicola Cattoi (Campobase), Dario Ioppi e Gabriele Andreasi (Partito Democratico) a presentare un’interrogazione alla sindaca Arianna Fiorio e alla giunta comunale.
Un tema particolarmente delicato, anche per il forte valore identitario che l’Olivaia rappresenta per la città delle Palme e per il legame storico della stessa sindaca Fiorio con la tutela di quest’area. Nell’interrogazione, infatti, i consiglieri ricordano come la salvaguardia dell’Olivaia e il decoro urbano siano stati indicati dall’attuale amministrazione tra i punti qualificanti del proprio mandato, richiamando anche il ruolo svolto dalla stessa Fiorio nella fondazione del Comitato Salvaguardia Olivaia di Arco nel 2013 e le deleghe affidate all’assessora Chiara Parisi in materia di verde pubblico, agricoltura e cura dell’Olivaia.
Al centro della segnalazione vi è innanzitutto la presenza di consistenti residui vegetali che, secondo quanto riferito dai consiglieri, sarebbero ancora visibili a distanza di mesi dalle operazioni di potatura degli olivi effettuate nella primavera del 2026.
Le aree indicate sono quelle della Costa e di via alla Torre di Laghel, lungo uno dei percorsi più frequentati da residenti, escursionisti e turisti diretti verso il Castello di Arco. Secondo i firmatari dell’interrogazione, la permanenza del materiale vegetale contribuirebbe a creare una situazione di incuria incompatibile con il pregio paesaggistico e ambientale della zona.
Non solo. Alcuni dei residui presenti lungo via alla Torre di Laghel, sostengono i consiglieri, sembrerebbero provenire non dalla potatura degli olivi ma da interventi eseguiti su giardini privati, una circostanza che, se confermata, potrebbe configurare un vero e proprio abbandono di rifiuti vegetali.
L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sulle staccionate in legno presenti lungo via al Colodri, segnalate come particolarmente deteriorate e bisognose di manutenzione.
Da qui le quattro domande rivolte all’amministrazione comunale: se sia già a conoscenza della situazione, quali interventi intenda programmare per il ripristino delle staccionate, come intenda sollecitare la rimozione dei residui vegetali e quali misure preventive saranno adottate per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro.
La questione assume un significato che va oltre il semplice decoro urbano. L’Olivaia rappresenta infatti uno dei simboli più riconoscibili di Arco, un paesaggio storico modellato nei secoli dal lavoro dell’uomo e oggi considerato uno dei principali biglietti da visita turistici del territorio.
Per questo motivo l’interrogazione si inserisce in un dibattito più ampio sulla manutenzione e sulla gestione di un patrimonio ambientale che ogni anno richiama migliaia di visitatori e che, secondo i consiglieri firmatari, merita un livello di attenzione e cura costante.
Ora la parola passa alla sindaca Arianna Fiorio e alla giunta comunale, chiamate a fornire una risposta scritta e a discutere la questione nel prossimo Consiglio comunale, in programma giovedì 11 giugno prossimo (ore 19).
(n.f.)



